Italia sempre di più nel baratro, lo spettro dei razionamenti: l’orologio dell’apocalisse segna 85 secondi alla mezzanotte

L’Italia è in una situazione a dir poco disastrosa. Il sovranismo e il conservatorismo non hanno fatto altro che restituirci un Paese incapace di reagire davanti a questo mondo che brucia.

Per anni abbiamo ascoltato politici urlatori affannarsi nello sponsorizzare il cosiddetto sovranismo, quel concetto che porta a difendere gli interessi dello Stato-nazione contro la globalizzazione. Eppure quegli stessi uomini non si sono mai preoccupati di rendere l’Italia un Paese autosufficiente dal punto di vista energetico. Un paradosso che la gente oggi paga a carissimo prezzo. Da un lato, infatti, c’è un modo tutto collegato, e quindi basta una bomba caduta a migliaia di km dall’Italia per mettere in ginocchio milioni di italiani dal punto di vista economico.

Italia sempre di più nel baratro, lo spettro dei razionamenti: l'orologio dell'apocalisse segna 85 secondi alla mezzanotte
Giorgia Meloni e Donald Trump – Tuttonotizie.eu

Dall’altro, invece, c’è la questione legata ad un progresso che la nostra classe politica ha spesso rallentato e ostacolato, nell’ottica di un conservatorismo che da anni distrugge il nostro Paese. La guerra all’elettrico di una parte importante della nostra politica, ci ha spinti tra le braccia dello “spacciatore” di turno per trovare nuovo gas o nuovo carburante, a prezzi sempre più elevati.

L’Italia, infatti, oggi come ieri, non è un Paese di certo ricco di queste materie prime ed è costretto ad importarlo. Tutti questi conflitti a partire da quello tra Ucraina e Russia, non ha fatto altro che far innalzare il prezzo di gas e carburanti vari portando ad un aumento generale dei prezzi di tutto per un effetto cascata. Eppure avevamo soluzioni alla nostra portata come le pale eoliche, l’elettrico e i pannelli solari, che avrebbero permesso di affrancarci da tutta questa situazione.

L’Italia e la paura del razionamento di carburante

Oggi lo spettro del razionamento è sempre più pressante sul nostro Paese. Il conflitto in Medio-Oriente, infatti, qualora dovesse continuare, non permetterà il flusso di gas e petrolio. Gilberto Pichetto Fratin, in un’intervista a la Repubblica, ha ammesso che l’Italia eventualmente sarebbe pronta al razionamento se necessario, ma gli italiani? Gli italiani sarebbero pronti a tutto questo? Intanto Pichetto ha sottolineato che al ministero si sta lavorando per studiare un piano per affrontare questa emergenza. A partire da ieri intanto sono già scattate alcune limitazioni per l’approvvigionamento di carburanti in vigore sino al 9 aprile. Sono scattate delle limitazioni per gli scali di Milano-Linate, Bologna, Venezia e Treviso.

A destare preoccupazione è anche il famoso Orologio dell’apocalisse. L’iniziativa ideata nel 1947 dagli scienziati della rivista Bulletin of the Atomic Scientists consiste in un metaforico orologio che misura il pericolo di un’ipotetica fine del mondo. La mezzanotte è indicata come l’apocalisse. Quando fu creato, durante la guerra fredda, fu importato a 7 minuti dalla fine. Oggi, nel 2026, ha raggiunto la sua vicinanza massima all’epilogo, ad appena 85 secondi. Manca meno di 1 minuto e mezzo a mezzanotte e qui in Italia c’è ancora chi parla di fuffa.