Il referendum, che ha visto una netta affermazione del fronte del No, sembra aver modificato la scena politica italiana. I sondaggi più recenti parlano di un calo di consensi per Giorgia Meloni, le opposizioni gongolano.
La scena politica muta di continuo, aprendo a scenari che, nel passato più recente, non erano minimamente immaginabili. A modificare le carte in tavola ci ha pensato il referendum costituzionale dello scorso marzo, nel quale è andata in scena una netta vittoria del No, una notizia non certo positiva per Giorgia Meloni e per l’attuale Governo. Diversi rappresentanti delle opposizioni hanno richiesto le dimissioni della Premier, che però resta salda al proprio posto, in attesa delle elezioni politiche previste per il 2026.
A pochi giorni dal referendum, sono tornati i sondaggi politici, che raccontano di importanti modifiche nelle preferenze dei cittadini. I risultati sono stati diffusi in queste ore da “Supermedia YouTrend/Agi“, che ha unito i sondaggi che sono stati pubblicati in queste settimane dai vari istituti. Gli equilibri politici sono stati sconvolti dal referendum, ed è in tal senso che Meloni e la maggioranza non possono dormire sonni tranquilli.
Politica, cala il consenso per la Meloni e Fratelli d’Italia
Rispetto agli ultimi sondaggi, che erano stati diffusi il 5 di marzo, sono emerse diverse differenze. Fratelli d’Italia resta al top, ma subisce un netto calo e si ritrova al 27,9%, mentre la maggioranza di centrodestra è data al 44,8%. Dunque, la posizione di vertice resta salda, ma le prime crepe iniziano ad evidenziarsi dopo il referendum costituzionale, che non ha fornito i risultati sperati per il Governo.

In seconda posizione, ma in netta crescita, si trova il PD di Elly Schlein, che sale al 22%, totalizzando un +0,4%, un dato estremamente positivo se confrontato al -0,9% della Meloni e del suo partito. La coalizione di centrosinistra avanza, toccando quota 42,8%. In crescita anche il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che si ritrova ora al 12,9%, con una crescita dello 0,5%.
