La rivoluzione silenziosa della TV che non va bene a tanti italiani: ormai è diventata una barzelletta

La TV italiana è cambiata in questi ultimi 25 anni e non tutte le novità stanno incontrando il gradimento del pubblico. Scopriamo cosa non va.

La TV italiana da qualche anno sta vivendo una graduale rivoluzione interna per restare al passo con i tempi, ma non tutte le modifiche fanno piacere al pubblico. Naturalmente a pesare sono soprattutto gli interessi economici dei singoli editori che cercano di massimizzare gli introiti. Per prima cosa c’è una maggiore settorializzazione dei canali. Le aziende, infatti, cercano di differenziarsi creando nuove emittenti di nicchia che trasmettono solo determinati contenuti.

C’è poi la questione dei programmi e dei film che vengono mandati in onda ogni giorno. Le piattaforme in streaming vanno per la maggiore da tempo e le aziende televisive cercando di adeguarsi. Per prima cosa quasi tutte si sono dotate di app e sito per l’on demand e in alcuni casi su queste piattaforme vengono lanciati in anteprima episodi di serie che poi escono in TV a cadenza settimanale, un po’ come avvenuto in Rai con Mare Fuori per intenderci. Gli editori però cavalcano anche il momento e i gusti intercettati del proprio pubblico. Ad esempio Mediaset, una volta che ha visto l’amore degli italiani per le soap turche ne ha comprate un bel po’, anche con cast molto simili tra di loro per poi mandarle in onda ad ogni orario.

Serie TV spezzettate e la rabbia per il prime time

Qui poi nasce un’altra “tecnica” adottata da Madiaset per massimizzare i guadagni, tecnica che non sempre fa piacere al pubblico. Avete notato che le soap turche hanno degli episodi di durata differente rispetto alla loro controparte originale messa in onda nel loro Paese? Ebbene molti editori accorciano la durata delle singole puntate così da aumentare il numero di episodi e vendere maggiori spazi pubblicitari spezzettando tantissimo il prodotto anche con mini spot.

La rivoluzione silenziosa della TV che non va bene a tanti italiani: ormai è diventata una barzelletta
TV – Tuttonotizie.eu

Veniamo infine all’elefante nella stanza, la novità che da qualche anno sta prendendo sempre più piede e che sui social spesso incontra l’indignazione degli italiani. Il vecchio caro prime time non esiste più. Anni fa la prima serata cominciava verso le 20:30, ma lentamente questo orario è stato spostato in avanti sempre di più. Il successo di alcuni programmi della pre-prima serata inoltre hanno spinto gli editori ad allungarli sempre di più. Una situazione questa, che spesso ha incontrato il disappunto del pubblico che non può stare sveglio sino a notte fonda per guardarsi la sua serie o il suo programma preferito. In Rai il prime time comincia ormai praticamente alle 21:30, stessa cosa a Mediaset, ma in alcuni casi si sfora addirittura alle 21:50. Insomma la TV in questi anni ha cercato di reinventarsi per rincorrere le piattaforme streaming e i soldi delle pubblicità, ma non sempre il risultato finale è stato quello sperato.