RaiPlay, il film con Massimiliano Gallo che ti scuoterà l’anima: preparati a scoprire una sconvolgente storia di memoria

Siamo abituati a vedere Massimiliano Gallo nei panni rassicuranti di Pietro De Ruggeri in Imma Tataranni – Sostituto procuratore, ma esiste un titolo nel catalogo di RaiPlay che mostra una sfaccettatura completamente diversa del suo talento. Ecco titolo, trama e motivo per cui recuperarlo subito.

Su RaiPlay è disponibile Figli del destino, un docu-film del 2019 diretto da Francesco Miccichè e Marco Spagnoli. Questa pellicola non è una semplice fiction televisiva. Rappresenta un viaggio crudo nella storia d’Italia, focalizzato su un momento preciso: il 5 settembre 1938. In quella data, il re Vittorio Emanuele III firmò le leggi razziali presso la tenuta di San Rossore. Quell’atto burocratico trasformò immediatamente migliaia di cittadini italiani in reietti. Il film intreccia la ricostruzione cinematografica alle testimonianze dirette di quattro protagonisti d’eccezione. Parliamo di Liliana Segre, Lia Levi, Tullio Foà e Guido Cava. All’epoca erano solo bambini che vivevano tra Milano, Roma, Napoli e Pisa.

Massimiliano Gallo interpreta un commissario di polizia. Il suo ruolo incarna l’apparato dello Stato che esegue gli ordini senza esitazione. Non c’è spazio per le battute di spirito in questa interpretazione. La sua figura rappresenta il volto severo di un regime che decide chi ha il diritto di frequentare la scuola e chi deve essere espulso. Accanto a lui troviamo Valentina Lodovini e Massimo Poggio, che prestano il volto ai genitori travolti dagli eventi. La forza di Figli del destino risiede nella sua struttura ibrida. Gli attori mettono in scena il passato, mentre i veri testimoni, ormai ultraottantenni, raccontano la realtà dei fatti davanti alla telecamera.

Su RaiPlay Figli del destino, la cronaca di un’esclusione: il fato di quattro bambini italiani

Il racconto inizia con la quotidianità interrotta. Liliana Segre, interpretata dalla giovane Chiara Bono, scopre di non poter più tornare in classe. La sua colpa è semplicemente quella di essere nata in una famiglia ebrea. La macchina da presa segue la bambina mentre cerca di dare un senso a un divieto che non comprende. A Napoli, il piccolo Tullio Foà viene allontanato dai suoi compagni di giochi. La città partenopea, solitamente solare, diventa lo sfondo di una discriminazione silenziosa e sistematica. Il film mostra come l’odio non abbia confini geografici, colpendo con la stessa violenza il Nord e il Sud della penisola.

RaiPlay
Liliana Segre in Figli del destino, su RaiPlay – tuttonotizie.eu

Le leggi razziali vietano agli ebrei di possedere radio, di frequentare luoghi pubblici e di esercitare professioni liberali. Guido Cava assiste all’umiliazione di suo padre a Pisa. La famiglia viene privata di ogni dignità economica e sociale. Lia Levi vive a Roma e vede il mondo restringersi attorno al perimetro del ghetto e della clandestinità. Il film documenta queste tappe con distacco. Non cerca il pianto facile, ma preferisce l’esattezza della memoria. Gli ambienti sono ricostruiti con precisione per restituire l’atmosfera cupa dell’Italia fascista di fine anni Trenta.

L’opera ha ricevuto il Nastro d’Argento 2020 per il suo valore civile. Molti insegnanti utilizzano questo materiale nelle scuole come strumento didattico. La visione di Figli del destino su RaiPlay permette di comprendere che la Shoah non è iniziata con i treni per Auschwitz ma nelle aule scolastiche italiane, con i registri di classe e i banchi vuoti. Massimiliano Gallo dimostra qui una grande versatilità. Lo spettatore abituato a sorridere con i suoi personaggi popolari si trova davanti a qualcosa di molto più scomodo. Il poliziotto che interpreta è un uomo comune che applica leggi ingiuste. L’opera resta una delle produzioni più coraggiose della televisione pubblica degli ultimi anni e merita assolutamente un recupero su RaiPlay.