Sul catalogo di Netflix c’è Lasciarsi un giorno a Roma, un film del 2021 che vede protagonista Stefano Fresi in una veste inedita.
Siamo abituati a vederlo nei panni del chimico precario di Smetto quando voglio o nelle dinamiche brillanti di Poli opposti. In Lasciarsi un giorno a Roma invece, Stefano Fresi regala una delle sue migliori interpretazioni. Il film di Edoardo Leo, qui alla sua quinta prova dietro la macchina da presa, non è la solita commedia romantica italiana. La pellicola è una produzione Sky Original arrivata sulla piattaforma di Los Angeles per mostrare il lato meno brillante dei sentimenti. La narrazione si concentra su due coppie che abitano a Roma e che non riescono più a trovarsi.
Edoardo Leo interpreta Tommaso, uno scrittore che soffre del blocco della pagina bianca. Per migliorare la sua situazione, l’uomo cura una rubrica della posta del cuore per una rivista femminile sotto lo pseudonimo di Marquez. La sua compagna, Zoe, è una manager di successo nel settore dei videogiochi interpretata da Marta Nieto. La crisi esplode quando Zoe scrive proprio a Marquez per confessare di voler lasciare il suo fidanzato. Non sa che dietro quel nome si nasconde l’uomo con cui divide il letto.
Parallelamente, la trama segue la vita di Elena, interpretata da Claudia Gerini. Elena è la sindaca di Roma, una donna assorbita dai protocolli e dalle emergenze cittadine. Suo marito Umberto, ovvero Stefano Fresi, ricopre il ruolo di vicepresidente ma si occupa principalmente della gestione della casa e della figlia. Il loro equilibrio si spezza quando Umberto realizza di essere diventato un accessorio nella vita pubblica della moglie.

Lasciarsi un giorno a Roma con Stefano Fresi è su Netflix: il peso del non detto
Il cast include – oltre ai quattro protagonisti – nomi come Esther Ortega, Anna Dalton ed Enrica Guidi. Ogni personaggio contribuisce a creare relazioni ormai sull’orlo della distruzione. Anche Roma non è solo uno sfondo. Il regista utilizza luoghi iconici per sottolineare la distanza tra la grandezza della storia e la piccolezza dell’uomo. La fotografia valorizza la luce calda del tramonto romano, mentre i rapporti tra le coppie sono sempre più freddi.
Il finale del film evita i cliché della riconciliazione forzata o del dramma assoluto. La sceneggiatura rispetta la complessità dell’animo umano. Ammettere che un amore è finito richiede più coraggio che portarlo avanti per inerzia. Il lavoro di Edoardo Leo si inserisce nel solco della commedia sentimentale di qualità. Lo spettatore assiste a una cronaca di un distacco già annunciato.
Lasciarsi un giorno a Roma ha incassato circa 54 mila euro al botteghino cinematografico a causa di una distribuzione limitata. Tuttavia, il successo su Sky Cinema e il successivo approdo in streaming hanno generato popolarità. Il pubblico apprezza la capacità di descrivere la fine di una storia senza ricorrere a urla o tradimenti. Qui il conflitto è interno, silenzioso e per questo molto più vicino alla realtà quotidiana di molti. La pellicola invita a riflettere su quanto conosciamo davvero la persona che ci sta accanto. È un titolo ideale per chi cerca una narrazione adulta e leggera, ma senza lieto fine.
