Ci sarà un vero e proprio periodo di caldo record in arrivo, secondo le previsioni dei prossimi mesi tra la fine di marzo e gli inizi di maggio 2026.
Il clima è soggetto spesso a cambiamenti sempre più complessi che possono avere conseguenze importanti anche sulla vita di tutti i giorni, ma anche sull’economia e sugli ecosistemi. Negli ultimi mesi ci sono segnali provenienti dai centri meteorologici internazionali, i quali indicano che il sistema climatico potrebbe entrare in una fase di instabilità nuova, tra il 2026 e il 2027. In particolare, alcuni cambiamenti potrebbero avvenire tra marzo e maggio 2026.
Meteo 2026, record di caldo in arrivo: le previsioni tra marzo e maggio
Il clima globale potrebbe presto tornate sotto l’influenza di uno dei fenomeni più complessi del pianeta. Le analisi recenti, stando a quanto riporta Supereva, indicano che l’ENSO, sta attraversando una fase di equilibrio temporanea. Si tratta dell’oscillazione climatica del Pacifico che comprende El Niño e La Niña. Si tratta di una delle dinamiche meteorologiche più rilevanti a livello mondiale. Nasce nell’Oceano Pacifico equatoriale, ma i suoi effetti si propagano ben oltre, arrivando a modificare anche le temperature e le precipitazioni in diverse aree del globo. Un fenomeno che si attiva quando le acque superficiali del Pacifico centrale e orientale si riscaldano oltre la norma. Liberano, in questo modo, grandi quantità di calore nell’atmosfera. Un’energia che altera anche la circolazione dei venti e delle correnti. Le conseguenze sono evidenti anche a migliaia di chilometri di distanza.

Attualmente il sistema ENSO si trova in una fase neutra, con il giusto equilibrio tra El Niño e La Niña. La condizione, però, appare fragile. I modelli climatici suggeriscono che potrebbe cambiare entro la fine del 2026. Le osservazioni raccolte tramite satelliti e boe oceaniche indicano che c’è un accumulo progressivo di energia nel Pacifico. Un elemento che potrebbe favorire una nuova fase di transizione. Gli effetti non sarebbero immediati. Di solito si registrano conseguenze nell’anno successivo alla sua formazione. Questo significa che il 2027 potrebbe essere un anno particolarmente caldo su scala globale. Per i prossimi mesi, le previsioni indicano che la fase neutra dovrebbe resistere almeno fino all’estate. Con l’avanzare dell’anno, aumentano le probabilità di cambiamento e, per questo, potrebbe avvenire nei prossimi mesi, in particolare tra la fine di marzo e gli inizi di maggio 2026.
Il monitoraggio dell’ENSO resta costante. Le conseguenze di questi fenomeni variano spesso da regione a regione. Durante El Niño si possono registrare ondate di calore più frequenti, ma anche cambiamenti nei regimi di piogge o varie anomalie climatiche. Il Mediterraneo può essere colpito da estati più calde e periodi di siccità più lunghi. La Niña potrebbe portare un leggero raffreddamento globale, ma comunque non elimina i rischi. In quel caso possono verificarsi anche eventi estremi, con impatti molto importanti anche sull’ambiente, sull’agricoltura e sulle risorse idriche.
