Su HBO Max c’è la serie su Enzo Tortora – Portobello – che sta scalando le classifiche mondiali dello streaming. Eppure, oltre la finzione cinematografica, esiste un video ‘reale’ che colpisce più duro di qualsiasi sceneggiatura.
Sui social, grazie alla pagina Divulgamente tv, è tornato virale un intervento d’epoca. Il protagonista è Piero Angela, il padre di Quark e della divulgazione scientifica italiana. In quegli anni bui, segnati dalle accuse di spaccio di droga e associazione camorristica per Enzo Tortora, il Paese era spaccato. La Procura di Napoli seguiva le parole dei “pentiti” come Giovanni Pandico e Pasquale Barra. L’opinione pubblica chiedeva la verità. In quel disastro, la razionalità di Angela brillò come sempre.
Piero Angela conosceva Enzo Tortora da trent’anni. Sapeva che l’uomo accusato di essere un cinico trafficante internazionale era, in realtà, un “pantofolaio” incorreggibile. Questa distanza tra la narrazione dei magistrati e la realtà quotidiana è il centro del video tornato in auge in queste ore. Angela non cercava cavilli legali, ma semplicemente analizzava il profilo psicologico e comportamentale di un amico fraterno con la stessa precisione che usava per spiegare l’astrofisica o la biologia.

Portobello domina e diventa virale il video di Piero Angela che racconta di un Enzo Tortora in doppiopetto e vestaglia
Il racconto di Piero Angela parte da un presupposto banale ma inattaccabile. Per essere uno spacciatore, spesso devi essere un consumatore o frequentare certi ambienti. “Sappiamo tutti che tu non solo non usi droga, ma non fumi“, dichiarò Angela con fermezza riferendosi all’amico. Era una sfida diretta all’assurdità delle accuse. Il divulgatore descrisse un Tortora che ignorava totalmente il mondo dei nightclub, dei locali notturni e della “bella vita” malavitosa.
L’aneddoto che rende questo video indimenticabile riguarda l’intimità domestica. Angela ricordava con il sorriso le serate passate a casa di Enzo. Mentre gli ospiti chiacchieravano, il padrone di casa, ad un certo punto, sbadigliava senza troppi complimenti. “Lui andava a dormire e ci lasciava lì”, raccontava Angela. Era l’uomo meno adatto alle trame notturne della criminalità organizzata. Era un uomo che amava i suoi libri, la sua solitudine e i ritmi lenti di una vita perbene.
Dopo una bonaria protesta di Piero (proprio perché Tortora andava a letto lasciando i suoi ospiti), il conduttore Rai decise di scusarsi in modo memorabile. Si presentò a cena a casa Angela vestito con un doppiopetto impeccabile. Ma c’era un dettaglio che cambiava tutto: sopra la giacca formale, Enzo indossava la sua vestaglia. Era un messaggio silenzioso e potente. Era il suo modo di dire agli amici: “Sono qui con voi, onoro la vostra tavola, ma sono pur sempre l’uomo che vuole solo stare in pace nel suo nido”.
Questa immagine della vestaglia sopra il doppiopetto è l’antitesi perfetta del male. Mentre la magistratura costruiva un castello di menzogne, Angela mostrava al mondo l’anima di un uomo che preferiva il calore di una coperta alle luci dei locali. Oggi la serie su HBO Max ci permette di riflettere ancora una volta sulla gogna mediatica e su quanto sia facile distruggere una carriera e una vita con un sospetto infondato. Ma il video di Piero Angela ci insegna qualcosa di più profondo: la verità spesso deve essere cercata nei piccoli gesti quotidiani.
