Il debutto di Stefano De Martino alla conduzione di Sanremo 2027 non è più solo un’ipotesi da quando Carlo Conti ha effettuato il passaggio di testimone in diretta, durante la finale del Festival di quest’anno. Il conduttore campano, volto di punta di Rai 1 e reduce dai successi di Affari Tuoi, si prepara a calcare il palco del Teatro Ariston.
Tra i corridoi di Viale Mazzini il fermento è palpabile. Si parla già di una vera rivoluzione generazionale. Stefano rappresenta il nuovo corso della televisione pubblica. Accanto a lui, il pubblico immagina già la “famiglia” artistica che lo ha accompagnato in questi anni. Nomi come Francesco Paolantoni e Biagio Izzo sono in cima alla lista dei desideri. Il legame tra Stefano e Biagio va oltre lo schermo. I due hanno condiviso il successo di Stasera tutto è possibile su Rai 2. Hanno costruito una chimica rara, fatta di sguardi e improvvisazione. Proprio per questo, l’attesa per un eventuale loro sbarco congiunto nella città dei fiori è altissima. Tuttavia, la risposta di Biagio Izzo ha sorpreso molti per la sua incredibile onestà.
L’attore napoletano ha parlato recentemente a Super Guida Tv. Ha messo in luce la complessità di un evento come il Festival di Sanremo. La kermesse canora più importante d’Italia richiede equilibrio e rispetto. Non si può improvvisare quando si entra nella storia del costume italiano. Biagio Izzo ha voluto sottolineare un punto fondamentale. Il protagonista assoluto deve restare Stefano. “Noi siamo felici che Stefano condurrà Sanremo”, ha dichiarato con affetto. Ma ha aggiunto subito una distinzione necessaria: “È Stefano che andrà a Sanremo”.
Sanremo 2027, il rischio del cliché napoletano e il patto con Stefano De Martino: la verità di Biagio Izzo
La paura di Biagio Izzo è quella di tradire l’essenza del Festival. Non vuole che un’eventuale presenza sua e di altri attori come Paolantoni diventi una macchietta. Il rischio è quello di cadere nel solito stereotipo. “Non andare lì e fare i napoletani che vanno a Sanremo, quello proprio no”, ha spiegato con estrema francezza. In questo particolare momento storico, la narrazione della napoletanità è centrale nei media. Ma Izzo chiede spessore. Chiede un’idea che possa nobilitare la loro partecipazione. “Se c’è una bella idea ce la giochiamo”, ha ammesso l’attore. Altrimenti, il suo ruolo sarà diverso ma altrettanto importante. Sarà un ruolo di supporto emotivo dietro le quinte.

Biagio Izzo ha confermato questa intenzione: “Saremo comunque lì con lui per dargli forza”. È un patto di fratellanza. Salire sul palco dell’Ariston è un’arma a doppio taglio. Un errore a Sanremo può segnare una carriera. Biagio lo sa bene. “Sarebbe pericoloso, non è una cosa facile”, ha confessato con estrema lucidità, circa il suo essere protagonista del Festival con Stefano. La sua prudenza è il rispetto di chi conosce i tempi della comicità e quelli della musica italiana.
Il pubblico però continua a sperare. La combinazione tra la freschezza di Stefano e l’esperienza di Biagio sarebbe esplosiva. Cosa succederà davvero nei prossimi mesi? Molto dipenderà dalla direzione artistica. Stefano De Martino dovrà disegnare un Festival che gli somigli. Magari moderno, elegante ma popolare al tempo stesso. Se in questo progetto ci sarà spazio per un monologo di Biagio Izzo, sarà un momento indimenticabile. Ma dovrà nascere da una necessità creativa, non da un semplice obbligo di cast.
