La vera storia del ragazzo che ha cambiato per sempre la fede: presto un film su Canale 5

La vera storia del ragazzo che ha cambiato per sempre la fede dei giovani diventerà presto un film su Canale 5: ha commosso il mondo intero.

Su Canale 5 sta per arrivare un film che commuoverà i suoi telespettatori. Una storia vera che ha lasciato un segno in tanti italiani, ma anche nel resto del mondo. Si tratta de Il mio nome è Carlo, un film tv Mediaset dedicato interamente alla vita del giovane santo Carlo Acutis, prossimamente in prima serata proprio su Canale 5. A interpretare il giovane, un attore che ha già dato prova delle sue grandi capacità attoriali ed emotive.

Su Canale 5 la storia vera di Carlo Acutis: il ragazzo che ha cambiato la fede dei giovani

Il mio nome è Carlo è il prossimo film Mediaset che andrà in onda su Canale 5 e che racconterà la storia del giovanissimo santo Carlo Acutis. Non c’è ancora una data ufficiale per la messa in onda, ma presto sarà visibile in chiaro, in prima serata su Canale 5. Il film racconta tutto il percorso spirituale e umano di Carlo Acutis, giovane milanese appassionato di tecnologia e credente, venuto a mancare a 15 anni per una leucemia fulminante. Il film vuole mostrare come Carlo sia stato capace di unire la sua passione per la fede al mondo digitale.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da QMediaset (@qui_mediaset)

Non solo, ha sempre dimostrato il suo amore per le amicizie, la scuola, impegnandosi per il bene dell’altro. Nel corso del tempo è diventato un vero e proprio punto di riferimento per i ragazzi contemporanei. La madre di Carlo, Antonia Salzano è interpretata da Lucia Mascino. A vestire i panni di Carlo 15enne, invece, il bravissimo Samuele Carrino, già noto per il suo ruolo ne Il ragazzo dai pantaloni rosa.

samuele carrino
Samuele Carrino-Tuttonotizie.eu

La struttura della narrazione

La narrazione è divisa in tre momenti chiave della storia di Carlo. La prima ci mostra il bambino a soli 6 anni, quando era già molto sensibile al tema della spiritualità. Nato, infatti il 3 maggio 1991 a Londra, è poi cresciuto a Milano, ha sempre mostrato la sua propensione anche nel capire gli altri. In seguito, il pubblico avrà modo di vedere la sua crescita fino agli 11 anni, quando diventa un ragazzo sempre più curioso e brillante.

La terza e ultima fase della narrazione sarà quella dei 15 anni, quando nel 2006 sfortunatamente muore per una leucemia fulminante. Proprio in quel periodo della sua vita, diventa consapevole della sua missione e del suo valore quotidiano. Il film propone un ritratto attuale e al contempo intimo di un adolescente che viva la sua vita con normalità, pur avendo uno sguardo sulle cose veramente straordinario. La regia è affidata a Giacomo Campiotti, co-sceneggiatore insieme a Carlo Mazzotta.