8 marzo, Giornata internazionale della donna: celebrala su Netflix col film americano sulla leader che sfidò l’impossibile, emozioni forti

L’8 marzo non è una data qualunque sul calendario, ma è la Giornata internazionale della donna e su Netflix c’è un titolo imperdibile per onorarla: “Shirley: in corsa per la Casa Bianca”. Non si tratta del solito documentario. Questo biopic politico del 2024 racconta l’ascesa di Shirley Chisholm, la prima donna nera eletta al Congresso degli Stati Uniti. Siamo nel 1972, un’epoca di pregiudizi e cambiamenti radicali. Shirley decide di fare l’impensabile: candidarsi alle primarie democratiche per la presidenza.

Il film, scritto e diretto dal premio Oscar John Ridley, ci porta dentro i corridoi del potere di Washington D.C. La protagonista assoluta è Regina King. Oltre all’aspetto politico, la pellicola esplora il legame della donna con il marito Conrad Chisholm e con la sorella Reina King. Nel cast ci sono anche Lance Reddick, nel ruolo di Wesley “Mac” Holder, e Terrence Howard. Appaiono icone come Diahann Carroll e una giovane Barbara Lee. La colonna sonora è affidata a Samara Joy e PJ Morton. Questo film ha ottenuto il prestigioso ReFrame Stamp per la parità di genere.

8 marzo
Shirley: in corsa per la Casa Bianca su Netflix – tuttonotizie.eu

Per la Giornata internazionale della donna guarda Shirley: in corsa per la Casa Bianca: il costo umano di essere una “pioniera” senza paura

La storia di Shirley Chisholm parla al nostro presente. Nel 2026, la lotta per la rappresentanza è ancora una ferita aperta. Shirley non combatteva solo contro i rivali politici. Combatteva contro un sistema che la voleva invisibile. Il film mostra i dilemmi morali e i sacrifici privati di chi decide di essere un elemento di rottura. La narrazione evita i toni trionfalistici della classica sfida sportiva. Si concentra invece sulla solitudine della leader. Vediamo Shirley trattare con i deputati progressisti e scontrarsi con il paternalismo bianco.

Regina King è spettacolare e ha meritato nomination ai NAACP Image Awards e ai Black Reel Awards con una prova attoriale che resta impressa. Il film attinge alle autobiografie originali “Unbought and Unbossed” e “The Good Fight”. Il regista John Ridley bilancia perfettamente il rigore storico e l’emozione romanzata. In effetti, Shirley Chisholm ha aperto la strada a ogni donna che ad oggi siede in un ufficio di potere.

Un dettaglio tocca il cuore in modo particolare. Questo è stato uno degli ultimi ruoli del compianto Lance Reddick. La sua presenza aggiunge malinconia a una storia già densa di significato. Festeggiare l’8 marzo significa anche nutrire la nostra consapevolezza. Guardare “Shirley” è un atto di resistenza culturale. Il cambiamento non è mai un regalo, ma una conquista che richiede voce, sudore e una fede incrollabile nei propri ideali. Non resta che celebrarlo andando su Netflix proprio oggi e lasciandosi travolgere da questo capolavoro che parla proprio a tutti, essendo recente ma con un occhio importante sul passato.