Fabrizio Gifuni è incredibile: perché Portobello è la serie italiana dell’anno

Portobello è la miglior serie dell’anno, nonostante sia trascorso poco più di un mese dal suo inizio: Fabrizio Gifuni nei panni di Enzo Tortora è veramente straordinario.

Oggi, 6 marzo 2026, uscirà la terza puntata di Portobello. I primi due episodi hanno già conquistato il pubblico e, nonostante non sia ancora giunta al termine, si può già dire con chiarezza che è la migliore serie dell’anno. Il titolo rimanda proprio al celebre programma che rese Enzo Tortora uno dei volti più amati della televisione italiana. Marco Bellocchio trasforma uno dei casi giudiziari più clamorosi del Paese in una miniserie potentissima. Fabrizio Gifuni è straordinario nelle vesti del celebre volto televisivo. Il risultato non è solo tv di qualità, ma anche un racconto che colpisce lo spettatore fin dal primo episodio.

Portobello con Fabrizio Gifuni è già la migliore serie dell’anno: perché non dovreste perderla

La miniserie Portobello è composta da sei episodi ed è disponibile su HBO Max dal 20 febbraio 2026. Oggi 6 marzo 2026 è uscita la terza puntata. Ripercorre l’ascesa e la caduta di Enzo Tortora, interpretato da Fabrizio Gifuni. La storia parte dal successo travolgente del programma Portobello, su Rai 2, fino all’arresto del 17 giugno 1983. Da quel momento inizia un vero e proprio incubo giudiziario che porterà il conduttore in carcere. Ci sarà poi un processo e infine una lunga battaglia per ottenere la piena assoluzione. Bellocchio sceglie una narrazione precisa e al contempo rigorosa. Inoltre, la regia alterna due mondi che si scontrano continuamente: da un lato il dietro le quinte della televisione italiana degli anni Ottanta, dall’altra l’aula di tribunale, dove prende forma la macchina mediatico-giudiziaria che travolse Tortora. Se apprezzate particolarmente Gifuni c’è un altro film da recuperare.

gifuni enzo tortora
Fabrizio Gifuni-Tuttonotizie.eu

Il cuore emotivo è l’interpretazione straordinaria di Fabrizio Gifuni. L’attore costruisce un Tortora molto intimo e profondamente umano. Mostra tutte le sfumature di questo volto televisivo distrutto dalla stampa e dal caso giudiziario che lo ha, ingiustamente travolto. Noi telespettatori cogliamo subito la sua sofferenza, sia pubblica che privata, la stanchezza fisica che viene fuori col passare degli anni, dopo tanto dolore. Il risultato è una delle interpretazioni più intense della televisione italiana degli ultimi anni. Il resto del cast certamente contribuisce a creare una storia compatta e pienamente credibile. Lino Musella fantastico nei panni del pentito Giovanni Pandico, figura chiave dietro le accuse contro Tortora. Barbara Bobulova interpreta Anna Tortora, sorella e collaboratrice storica del conduttore.

Romana Maggiora Vergano porta in scena Francesca Scopelliti, compagna e alleata durante tutto il corso del processo. Figurano anche Alessandro Preziosi e Irene Maiorino. La forza di Portobello non sta solo nella ricostruzione storica impeccabile. Bellocchio usa il caso Tortora per interrogare lo spettatore sul rapporto effettivo tra giustizia, media e opinione pubblica. Il racconto diventa così una riflessione sul potere delle immagini televisive e sulla fragilità dell’innocenza. C’è una ricostruzione precisa dell’Italia degli anni Ottanta, sia per la fotografia che per la scenografia. La combinazione di qualità autoriale, interpretazioni memorabili e forza civile, rendono Portobello la serie dell’anno, la più bella, tra le italiane del 2026, nonostante siamo ancora a marzo.