Stasera in tv, alle 21:20 su Canale 5, torna il fenomeno che ha riscritto le regole del mercato cinematografico: Quo vado?.
Diretto da Gennaro Nunziante nel 2016, Quo vado? non è una semplice commedia. Per un intero decennio, questo film di Checco Zalone ha guardato tutti dall’alto verso il basso. Ha incassato la cifra astronomica di 65,3 milioni di euro. Solo il recente exploit di Buen Camino è riuscito nell’impresa gigantesca di superarlo. Ma perché questo film ci piace ancora? La risposta risiede nel mito del posto fisso. Il protagonista, un impiegato pubblico pugliese, incarna i desideri proibiti di milioni di italiani. Egli vive con i genitori, rifiuta le responsabilità e venera la sua scrivania all’ufficio provinciale. È il ritratto spietato di un’Italia che non vuole cambiare.
Il cast comprende diversi attori amatissimi. Sonia Bergamasco interpreta la glaciale dottoressa Sironi. Eleonora Giovanardi è Valeria, la ricercatrice di cui Checco si innamora. Non dimentichiamo il mitico Lino Banfi nel ruolo del senatore Binetto. Tutti loro contribuiscono a un racconto che si sposta ben presto dalle coste della Puglia ai ghiacci della Norvegia. Il film cita maestri come Alberto Sordi e la grande commedia all’italiana. Eppure, Zalone parla un linguaggio moderno. Usa l’ironia per distruggere il perbenismo.

Quo vado? stasera in tv: dalla scrivania al Polo Nord, il viaggio di un antieroe che ci somiglia troppo
La trama di Quo vado? è la seguente. Quando la riforma della Pubblica Amministrazione abolisce le province, il mondo di Checco crolla. Deve scegliere: le dimissioni o il trasferimento. La sua resistenza diventa leggendaria. Egli accetta ogni destinazione pur di mantenere i suoi benefici. La dottoressa Sironi lo spedisce ovunque. Lo manda in sedi disagiate, tra foreste e montagne. Infine, lo spedisce in una base scientifica al Polo Nord. Qui Checco incontra la natura selvaggia e l’amore. Il contrasto tra la mentalità provinciale e quella internazionale crea momenti comici indimenticabili.
Il film utilizza un espediente narrativo interessante. Checco racconta la sua storia a una tribù in Africa. Questo distacco mette in luce l’assurdità delle nostre pretese occidentali. Mentre noi combattiamo per un timbro, il resto del mondo affronta sfide reali. È una lezione di vita raccontata come una barzelletta. Il respiro globale di quest’opera ha permesso a Zalone di uscire dai confini regionali. Il film è diventato un rito collettivo, spesso trasmesso durante le festività o in streaming.
Oggi il record di incassi appartiene a Buen Camino. Eppure, Quo vado? resta il manifesto della poetica di Luca Medici. Rappresenta il momento esatto in cui il comico è diventato sociologo raccontando la crisi economica con il sorriso sulle labbra. Ha unito le famiglie davanti allo schermo, dai nonni ai nipoti. Non perdete l’occasione di rivedere stasera in tv scene diventate meme immortali.
