“Sanremo 2026? Anche le star mondiali hanno cantato malissimo”, pesante accusa del noto vincitore del Festival

Sanremo 2026 ha regalato momenti altissimi, ma come ogni festival che si rispetti non sono mancate le accuse rivolte a canzoni e cantanti. Se per qualcuno un brano somigliava a un altro, per qualcun altro il problema vero sono stati gli artisti, sia quelli in gara che i cosiddetti super ospiti. Il loro modo di cantare parrebbe non aver convinto tutti. Sulla questione si è espresso anche il noto vincitore di Sanremo 2010, Valerio Scanu, che non ha risparmiato nessuno dal suo giudizio, a tratti spietato.

In un recente podcast – Non è la Tv, il cantante ed ex volto di Amici di Maria De Filippi, non sempre amato da tutti per via della sua franchezza, ha espresso la propria opinione. In primis si è schierato contro Alicia Keys che ha cantato con Eros Ramazzotti Sarà l’Aurora, secondo lui con troppe imprecisioni e risultando ‘crescente’ in più punti. Un termine che nel gergo dei musicisti indica un errore di intonazione verso l’alto, imperdonabile per una diva di tale calibro.

Ma il discorso si è fatto ancora più acceso quando si è toccato il tema della tecnologia. Scanu ha puntato il dito contro l’uso massiccio dell’autotune, lo strumento che corregge le imperfezioni in tempo reale. Il nome di Achille Lauro è finito subito al centro della polemica. “Lo aveva a bomba, in maniera spudoratissima”, ha dichiarato Scanu, evocando il fantasma di Cher nel celebre brano “Believe”. La sensazione, secondo il vincitore del Festival, è che il palco di Sanremo si stia trasformando in uno studio di registrazione artificiale.

L’artista ha poi allargato il campo ai Big in gara, ammettendo di temere la querela per quanto le sue osservazioni siano state dirette. Eppure, non si è tirato indietro nel descrivere esibizioni “ritoccate in maniera importante”. Il paragone usato è diventato subito virale sui social: “È come quando vedi quelle foto post-prodotte e pensi: ma questa che ha fatto? Poi scopri che hanno scaricato FaceApp”. Un sospetto che avvolge soprattutto i cantanti con carriere pluridecennali, apparsi improvvisamente troppo “precisi”.

Sanremo
Valerio Scanu – tuttonotizie.eu

Sanremo 2026, Fedez e Luca Jurman: il paragone di Valerio Scanu che gela il web

La seconda parte dell’intervista ha scavato ancora più a fondo nei segreti del dietro le quinte di Sanremo 2026. Scanu ha voluto tracciare una linea netta tra chi “bara” con la tecnologia e chi invece si affida ancora alla forza dei propri polmoni. Tra i promossi ci sono nomi storici della musica leggera italiana. Marco Masini, ad esempio, è stato difeso a spada tratta: “No, lui no!”, ha esclamato Scanu, escludendo ogni aiuto digitale per il cantautore toscano. In questa “lista dei buoni” sono finiti anche artisti come Arisa, Levante e Malika Ayane. Per loro, Scanu riconosce il merito di una performance autenticamente dal vivo, con tutti i rischi che ne conseguono. Anche Tommaso Paradiso è stato citato come esempio di onestà vocale.

Un capitolo a parte merita Serena Brancale. In questo caso, il giudizio è stato tecnico: il suo brano era un “esercizio vocale importante”, dove le imperfezioni erano fisiologiche vista la difficoltà del pezzo. Tuttavia, il vero colpo di scena riguarda Fedez. Il rapper ha presentato il brano “Male Necessario”, ma a far discutere è stata la sua preparazione. Scanu si è detto basito dalla scelta di Fedez di affidarsi a Luca Jurman a pochissime settimane dall’inizio del Festival. Jurman, ex professore di Amici e critico severissimo del sistema discografico, avrebbe cercato di “miracolare” la voce del rapper in tempi record.

Qui Scanu ha sfoderato la battuta più tagliente dell’intero intervento: “Fare lezioni di canto a poche settimane da Sanremo è come se io adesso andassi a prendere lezioni da Rocco Siffredi per girare a Pasqua uno dei suoi film”. Il senso è chiaro: la tecnica vocale è un muscolo che va allenato per anni, non un vestito che si può cucire addosso in una notte. Mentre i fan di Raf ed Elettra Lamborghini si interrogano sulle allusioni di Scanu, il dibattito sull’autotune a Sanremo si infiamma. Resta da capire se i diretti interessati risponderanno o se preferiranno lasciar cadere il sipario su queste accuse pesantissime.