Il ritorno di Sabrina Ferilli in Gloria 2 doveva essere l’evento televisivo dell’anno su Rai 1. La prima stagione, diretta da Fausto Brizzi, aveva incantato il pubblico. Era una satira feroce, lucida e spietata sul mondo dello spettacolo romano. Ieri sera, però, qualcosa si è rotto nel patto tra lo schermo e gli spettatori.
Il film sequel, intitolato “Gloria – Il ritorno”, ha cercato di chiudere il cerchio narrativo della diva. Abbiamo visto una protagonista diversa, costretta a fare i conti con la realtà del quartiere Tufello. Niente più tappeti rossi o flash dei fotografi. Solo lavori socialmente utili e un percorso di psicoterapia obbligatorio con il dottor Rummo. La trama ha seguito il tentativo di redenzione di una donna che ha finto un tumore per restare sulla cresta dell’onda. Gloria ha cercato di recuperare l’amore della figlia Emma e la stima dell’ex marito Alex. Eppure, nonostante il carisma magnetico della Ferilli, il web è letteralmente esploso. Le critiche sono arrivate a valanga.
Molti fan della prima ora si sono sentiti traditi. La trasformazione da “cattiva” a “redenta” non ha convinto tutti. Molti spettatori hanno percepito una netta frattura stilistica. Il passaggio dalla serie tv al formato film in un unico atto sembra aver sacrificato l’anima della storia. Ma cosa è andato storto esattamente in questa produzione targata Rai Fiction? Il sentimento comune è che manchi quell’ironia che aveva reso Gloria un piccolo cult. La narrazione si è spostata su binari più tradizionali e sentimentali. Questo cambio di rotta ha generato un malcontento diffuso tra chi cercava il cinismo originale.
Gloria 2, il “mappazzone” narrativo e l’assenza del tocco di Brizzi: il verdetto dei social
Il primo grande scoglio che il pubblico non ha superato riguarda il ritmo. Un utente ha definito il film un vero e proprio “mega mappazzone”. L’accusa è chiara: hanno voluto condensare troppe storie diverse in meno di due ore. La sensazione di affanno narrativo è stata costante per tutta la durata della messa in onda. Molti spettatori avrebbero preferito una mini-serie divisa in due o tre puntate. Questo avrebbe permesso di sviluppare meglio i personaggi secondari. La fretta di arrivare a una conclusione definitiva ha penalizzato la fluidità del racconto, lasciando l’amaro in bocca ai fan più attenti.

Un altro punto dolente riguarda l’originalità del soggetto. “Sembra la storia di una ricca che diventa povera, già vista e rivista“, scrive un telespettatore deluso. In effetti, la forza di Gloria risiedeva nella sua capacità di prendere in giro il sistema. Senza le feroci critiche al mondo dello spettacolo, il film è apparso come una fiction qualunque. L’assenza di Fausto Brizzi alla regia si è fatta sentire pesantemente secondo il popolo di X. Molti ritengono che il sequel non abbia ereditato lo spirito brillante della prima stagione. Il tocco ironico che identificava la serie è svanito nel nulla. Per i fan più accaniti, si sarebbe trattato di un seguito “insensato e inspiegabile”.
Anche la gestione degli spoiler ha fatto infuriare la rete. Molti utenti si sono lamentati del video introduttivo trasmesso dalla Rai. Secondo le critiche, quel filmato ha anticipato il finale troppo presto. Verso le 21:50, gran parte della tensione narrativa era già svanita a causa delle anticipazioni eccessive. Questo ha tolto il gusto della scoperta a chi voleva godersi l’evoluzione del personaggio. C’è chi parla di una totale mancanza di idee. Nonostante la prova attoriale di Sabrina Ferilli sia sempre di alto livello, la scrittura parrebbe essere sembrata debole a tanti. Insomma, Gloria 2 sembra aver diviso il pubblico in modo netto. Da un lato chi ha apprezzato il lato umano e la vulnerabilità della protagonista. Dall’altro, una maggioranza rumorosa che rimpiange la cattiveria della prima stagione.
