L’acquisto di una nuova lavastoviglie, così come di altri elettrodomestici, può essere agevolato da detrazioni fino al 50%: ecco in quali casi e quali documenti bisogna avere.
Le detrazioni per l’acquisto di una lavastoviglie sono consentite attraverso il bonus mobili e grandi elettrodomestici. Il bonus mobili e grandi elettrodomestici consente di ottenere una detrazione Irpef pari al 50% della spesa sostenuta per l’acquisto di arredi ed elettrodomestici nuovi, come lavastoviglie, frigoriferi, lavatrici, forni e condizionatori. L’agevolazione è concessa solo quando gli acquisti sono collegati a un intervento di ristrutturazione edilizia documentata, avviata prima della spesa. La misura punta a stimolare il rinnovo del patrimonio domestico e a favorire una maggiore efficienza energetica, riducendo nel tempo i costi in bolletta. Il beneficio copre il 50% della spesa, calcolato su un tetto massimo di 5.000 euro per ciascuna unità immobiliare e valido per le spese effettuate nel 2025.
La somma detraibile viene ripartita in dieci rate annuali di pari importo da indicare in dichiarazione dei redditi. L’agevolazione riguarda letti, armadi, tavoli, poltrone e grandi elettrodomestici che rispettano le classi energetiche minime stabilite dalla normativa: almeno classe E per le lavastoviglie e classe A per i forni. Il bonus non è, quindi un incentivo a sé stante, ma uno strumento legato a interventi di ristrutturazione straordinaria che comprendono manutenzione e riqualificazione degli immobili. Senza questo requisito, l’acquisto di mobili o elettrodomestici non dà diritto ad alcun vantaggio fiscale. La ratio della misura è sostenere famiglie e contribuenti che rinnovano la propria abitazione, incentivando la sostituzione di apparecchi datati con modelli più moderni e sostenibili.
Lavastoviglie e altri grandi elettrodomestici: ecco quali documenti servono per ottenere le detrazioni
Per ottenere il bonus mobili e grandi elettrodomestici, è necessario possedere e mostrare determinati documenti. In risposta a un contribuente, il quale ha chiesto, mediante la rubrica FiscoOggi, quali documenti fossero necessari per fruire delle agevolazioni previste per l’acquisto di una nuova lavastoviglie, l’Agenzia delle Entrate ha fornito una breve guida sui documenti utili. Per ottenere il bonus mobili ed elettrodomestici, l’Agenzia delle Entrate ricorda che è fondamentale conservare tutta la documentazione dei pagamenti e degli acquisti. Sono validi le ricevute dei bonifici, le ricevute di transazione effettuate con carte di credito o debito e la documentazione bancaria relativa all’addebito sul conto corrente.

Occorre, inoltre, avere a disposizione le fatture che riportino chiaramente natura, qualità e quantità dei beni acquistati, come precisato dalla circolare n. 29/2013. Anche lo scontrino fiscale può sostituire la fattura, purché riporti il codice fiscale dell’acquirente e i dettagli del bene. Se manca il codice fiscale, resta comunque valido se contiene la descrizione del prodotto ed è possibile collegarlo in modo univoco al contribuente attraverso i dati del pagamento elettronico (esercente, importo, data e ora della transazione).
Ricordiamo, infine, che gli strumenti classificati come ‘grandi elettrodomestici‘ sono i seguenti: forni almeno di classe A, poi lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie e lavasciugatrici, almeno di classe E, nonché frigoriferi e congelatori, almeno di classe F. Sono inclusi anche piani cottura, microonde, stufe e condizionatori, previa verifica dell’etichetta energetica.