Gatto: se ti prende a testate è un problema? Esperta dà la risposta definitiva

Cosa fare se il gatto vi prende a testate, e come interpretare il comportamento? Ecco la risposta e la spiegazione dell’esperta.

Il linguaggio dei gatti si esprime attraverso una serie di gesti che comunicano emozioni, intenzioni e bisogni. Questi segnali, diretti sia ai simili che agli esseri umani, possono indicare serenità e fiducia oppure, al contrario, stress e difesa. Ogni comportamento ha un significato preciso e riflette lo stato d’animo dell’animale. Tra i gesti considerati positivi, il movimento ritmico delle zampe noto come “fare la pasta” richiama l’allattamento dei cuccioli e rivela rilassamento. Le fusa, tipica vibrazione sonora, esprimono piacere e conforto, ma talvolta servono anche a rassicurare sé stessi in momenti di tensione. Quando il gatto si struscia contro gambe o mani, invece, diffonde i suoi feromoni e manifesta appartenenza: anche questo è, dunque, un comportamento positivo. Anche la coda sollevata o leggermente curva indica felicità, mentre la pancia mostrata è segno di fiducia assoluta, benché richieda rispetto della sua sensibilità. L’ammiccamento lento, chiamato “bacio del gatto”, è una chiara dimostrazione di affetto.

I comportamenti percepiti come “cattivi” raccontano invece disagio. Gonfiare il pelo, soffiare o sibilare evidenzia paura o aggressività. Morsi improvvisi possono segnalare un gioco troppo intenso o la necessità di imporre un limite. Graffiare mobili e superfici, oltre a persone, risponde al bisogno di affilare le unghie e marcare il territorio, ma può anche derivare da tensione. Uno sguardo fisso con pupille dilatate esprime allerta e preparazione alla difesa, mentre il nascondersi frequente può rivelare insicurezza o malessere fisico. Interpretare correttamente questi segnali significa riconoscere il carattere indipendente del gatto e garantire un rapporto equilibrato. I gesti positivi rafforzano il legame affettivo, quelli negativi aiutano a comprendere paure e necessità, migliorando così la convivenza e il benessere reciproco.

Gatto: le testate sono un gesto positivo o negativo? Ecco la spiegazione dell’esperta

Tra i gesti più comuni dei gatti, c’è quello di prendere a testate il proprio padrone. In particolare, i mici avvicinano la testa alla parte alta del corpo dei propri padroni, e spesso proprio alla fronte o alla faccia dell’essere umano. Il gesto è delicato e, di certo, non doloroso, ma come può essere interpretato? A rivelarlo, è stata una nota consulente comportamentale del gatto, la dottoressa Mara Dalledonne. L’esperta ha svelato che non bisogna preoccuparsi, anzi: dare piccole testate è un segno d’affetto molto importante.

Gatto testate
Il chiarimento dell’esperta. (Fonte: Instagram – @gattocoach – @gatto_pulciosetto).

In pratica, spiega l’esperta, il gatto deposita un po’ del suo odore identificativo sul padrone. Questo avviene anche tra gatti, per stabilire l’appartenenza a un gruppo sociale. In sostanza, con questo gesto, il gatto vuole semplicemente dire al suo padrone che è parte della sua famiglia. I padroni, dunque, non dovranno preoccuparsi e, quando ricevono testate di questo tipo, dovranno reagire bene, accarezzando il gatto e standogli vicino.