Nel Lazio e precisamente in provincia di Rieti c’è un’oasi naturale nella quale ci si può rinfrescare e stare lontano dal caldo estivo.
Nel cuore della Sabina, tra i rilievi dolci della provincia di Rieti, scorre silenzioso un angolo di paradiso: il fiume Farfa. Ancora poco conosciuto dal grande pubblico, questo corso d’acqua rappresenta una delle mete più sorprendenti del Lazio per chi cerca refrigerio e natura incontaminata durante le afose giornate estive. Lontano dalle spiagge affollate e dal rumore delle città, il Farfa offre una vera e propria oasi segreta dove rigenerarsi tra acque limpide, gole spettacolari e boschi rigogliosi.
Siamo nel territorio della Bassa Sabina, a meno di un’ora da Roma. Il fiume Farfa nasce dalle sorgenti Le Capore, nei pressi di Frasso Sabino, tra i Monti Lucretili e i Monti Sabini. Le sue acque, in parte convogliate nell’acquedotto del Peschiera che disseta la capitale, percorrono circa 25 chilometri prima di sfociare nel Tevere. Il tragitto attraversa paesaggi vari e ricchi di fascino, ma è nel tratto delle Gole del Farfa che questo fiume regala il meglio di sé.
Il fiume segreto nel Lazio: un rifugio per rinfrescarsi dal caldo
A mostrare alcune immagini e a dare suggerimenti su come raggiungere il posto è l’appassionato di viaggi e travel creator, conosciuto sui social come @lorenzomaddalena. Le gole, comprese tra Castelnuovo di Farfa e Mompeo, sono un autentico monumento naturale. Un canyon verde di 65 ettari dove il fiume serpeggia tra pareti rocciose e vegetazione fitta. Qui, l’acqua si insinua tra massi e anse creando piscine naturali e piccoli salti d’acqua perfetti per un tuffo rinfrescante. La temperatura è quella tipica delle acque di montagna: gelida, ma incredibilmente rigenerante.
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È possibile esplorare le gole in più modi. Chi ama l’avventura può camminare direttamente nel letto del fiume, risalendo controcorrente e scoprendo via via scorci nascosti, cascatelle e pozze cristalline. Per chi preferisce un percorso più tranquillo, c’è il sentiero lungo la riva, immerso nel verde e costellato da ombre fresche dove fermarsi a riposare. Per accedere a questo piccolo paradiso, si consiglia di parcheggiare poco dopo il tratto sterrato al punto che indica il travel creator. Da lì, in pochi passi si raggiunge l’acqua e inizia l’immersione totale nella natura. Sarebbe opportuno indossare scarpe da trekking o da scoglio e lasciate a casa la fretta. L’ideale per rallentare passeggiando e ascoltare il suono dell’acqua che scorre tra le pietre.

Il valore naturalistico del Farfa non si ferma però solo al paesaggio. Le gole ospitano una biodiversità straordinaria. Falchi pellegrini, gufi reali e picchi verdi abitano i rami alti, mentre nei tratti d’acqua si possono osservare trote fario, gamberi di fiume e persino qualche granchio. Non è raro imbattersi in una volpe o vedere le tracce di un istrice. Un ecosistema delicato, da rispettare con attenzione: niente plastica, niente rumori, solo silenzio e cura. Nel Lazio c’è anche un luogo con un mare fantastico nel quale sembra di stare in Thailandia.
Aria protetta e sport all’aria aperta
Il tratto finale del fiume entra nella Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere-Farfa, uno degli ambienti protetti più importanti del Lazio. Istituita nel 1979, è stata la prima area protetta regionale in Italia. È uno dei luoghi ideali per il birdwatching, grazie alla presenza costante di uccelli acquatici e migratori. Anche solo una passeggiata lungo le rive offre uno spettacolo che cambia a ogni stagione.
Il fiume Farfa è anche un punto di partenza per altre attività all’aria aperta: trekking, escursioni a cavallo, rafting in alcuni tratti e picnic tra i boschi. La vicinanza con borghi come Castelnuovo di Farfa e Mompeo permette di arricchire l’esperienza con una visita culturale o una sosta gastronomica. Qui, la tradizione contadina è ancora viva e l’olio extravergine d’oliva è un prodotto di punta, celebrato anche dal vicino Monastero di Farfa, tra i più antichi e suggestivi d’Italia. Insomma, un luogo da visitare almeno una volta nella vita, anche solo per fuggire dal caldo estivo.