Blow stasera in tv: Johnny Depp e il volto oscuro del sogno americano, ecco la storia vera dietro al film e dove vederlo in onda in prima serata.
Certe storie vanno oltre la fiction. Sono talmente cariche di verità, cadute e redenzioni mancate che sembrano nate apposta per diventare film. È il caso di Blow, il biopic di genere crime e drammatico diretto da Ted Demme nel 2001, che andrà in onda stasera 31 marzo in prima serata su Iris (canale 22 del digitale terrestre). Un’occasione imperdibile per chi ama il grande cinema basato su storie vere, soprattutto quando a interpretarle c’è un Johnny Depp in stato di grazia.
Blow prende ispirazione da eventi realmente accaduti e dal libro Blow: How a Small Town Boy Made $100 Million with the Medellín Cocaine Cartel and Lost It All, firmato dal giornalista Bruce Porter. Una lunga, cruda discesa nell’inferno del narcotraffico raccontata attraverso la parabola di George Jung, un giovane della provincia americana che da piccolo sognava solo una vita migliore. Quello che otterrà sarà molto di più, ma a caro prezzo.
Stasera in tv un giovanissimo Johnny Depp: tratto da un'incredibile storia vera
Blow, va in onda stasera 31 marzo su Iris, alle ore 21.30 del digitale terrestre. Tutto inizia con un ragazzotto ambizioso che lascia la natia Massachusetts per trasferirsi in California, dove scopre l’oro verde degli anni ’60: la marijuana. George, interpretato da Johnny Depp, si fa strada nel mondo dello spaccio con l’aiuto dell’amico Tuna (Ethan Suplee) e del contatto Derek Forreal (Paul Reubens), che lo introduce a una rete di clienti sempre più vasta. Ma è solo l’inizio. Il vero salto lo fa quando incontra Diego Delgado (Jordi Mollà), un carismatico e pericoloso colombiano che gli spalanca le porte del cartello di Medellín, guidato dal leggendario Pablo Escobar. George diventa così uno dei principali importatori di cocaina negli Stati Uniti, accumulando milioni, ville da sogno e una vita fatta di eccessi. Una scalata apparentemente inarrestabile.
Ma la vetta, si sa, è instabile. E per Jung comincia presto la caduta: la morte della sua compagna Barbara (Franka Potente), il rapporto tormentato con la moglie Mirtha (Penélope Cruz) e quello, straziante, con la figlia Kristina diventano crepe profonde in un impero fondato sull’illegalità. I tradimenti, le operazioni sotto copertura e l’implacabile intervento della DEA fanno il resto. George perderà tutto: soldi, famiglia e libertà. Più che un semplice film di gangster, Blow è un racconto di sogni infranti. George non è un eroe né un antieroe alla Scarface. È un uomo qualunque che ha inseguito il successo senza regole, finendo per pagare ogni scelta sbagliata. Ted Demme firma una regia sobria ma potente, che non esalta mai il crimine ma si concentra sui suoi effetti più devastanti. Sul piano umano, prima ancora che giudiziario.
Un cast d’eccezione e perché vederlo stasera
Il film si regge per la maggior parte del tempo sulle spalle di Johnny Depp, che offre una delle sue interpretazioni più intense e malinconiche. Il suo George è affascinante ma vulnerabile, lucido ma profondamente ferito. Al suo fianco, Penélope Cruz è magnetica nel ruolo della moglie tossica e instabile, mentre Ray Liotta commuove nel ruolo del padre di George, unico punto fermo in una vita disordinata. Completano il cast Rachel Griffiths, Jordi Mollà, Paul Reubens e Cliff Curtis nei panni di Escobar.
Blow è un film che non invecchia. Anche a oltre vent’anni dall’uscita, resta attuale per i suoi temi: l’avidità, il vuoto esistenziale nascosto dietro il denaro facile, l’incapacità di fermarsi prima che sia troppo tardi. È anche un ritratto amaro del “sogno americano”, che da promessa di riscatto può trasformarsi in incubo. Chi ama i film tratti da storie vere troverà in Blow un racconto potente, toccante e ben costruito.
Chi è fan di Johnny Depp non può perderselo, così come quest'altra travolgente storia d'amore. E chi, semplicemente, vuole passare una serata con un film che lascia il segno, sa dove sintonizzarsi: stasera su Iris, canale 22 del digitale terrestre. Due ore intense che scorrono senza fiato, tra lusso e disperazione, sorrisi e lacrime. Blow non ti chiede di giudicare George Jung, ma di guardarlo negli occhi. Solo alla fine lo spettatore potrà decidere se, provare rabbia, pena o forse persino un po’ di comprensione.