Tunisia, turista italiana assaggia la tipica piadina: "Non immaginereste mai quanto ho speso"

Una turista italiana ed esperta di viaggi sui social ha mostrato di aver provato una tipica piadina in Tunisia: ecco il sapore, quanto ha speso e tutto sulla sua particolare esperienza.

Territiracconta, la nota influencer esperta di viaggi e esperienze all’estero, ha recentemente visitato la Tunisia, immergendosi nelle tradizioni culinarie locali. Tra le tante scoperte fatte durante il suo soggiorno, ce n’è una che ha catturato particolarmente la sua attenzione: il Mlewi, una piadina (o nota anche come focaccia) tipica tunisina. Rappresenta un vero simbolo dello street food del Paese. La sorpresa non è stata solo nel gusto, ma anche nel prezzo. Ha infatti raccontato sui social di averla pagata molto poco, una cifra incredibilmente bassa rispetto agli standard europei.

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L'influencer mentre mangia la tipica piadina in Tunisia. Fonte: Instagram

Tunisia, italiana assaggia la piadina tipica: quanto ha speso e il gusto

Il Mlewi, noto anche come Mlawi o Mlaoui, è una sorta di piadina tunisina dalla consistenza morbida e sfogliata. A differenza della piadina italiana, che ha una struttura più compatta e liscia, il Mlewi è realizzato con una tecnica di laminazione che gli conferisce uno strato interno soffice e una crosta leggermente croccante. Gli ingredienti principali sono semola fine, acqua, sale e olio d’oliva, ma in alcune varianti può essere aggiunta anche della farina per migliorarne la consistenza. In certe versioni si utilizza anche il lievito, che lo rende ancora più soffice. L’impasto viene lavorato a lungo fino a ottenere una consistenza elastica e omogenea. Dopo un periodo di riposo, viene steso sottilmente e poi cotto su una piastra o una padella calda, senza bisogno di forni o strumenti particolari. Questo metodo di cottura permette di ottenere un pane leggero, ideale per essere farcito con diversi ingredienti.

L’influencer ha voluto provare la versione classica del Mlewi, un vero e proprio panino farcito con ingredienti tipici della cucina tunisina. Tra questi, ha trovato il tonno, le uova sode, il formaggio, le patate e le olive nere, ma ciò che caratterizza davvero questa piadina è l’harissa, una salsa piccante a base di peperoncino che viene utilizzata in molte pietanze del Maghreb. Territiracconta ha raccontato di aver apprezzato moltissimo la combinazione di sapori, sottolineando quanto il pane fosse soffice e saporito. Tuttavia, ha dovuto limitare l’uso delle salse, dato che in Tunisia tendono ad abbondare con i condimenti. Questo dettaglio non ha rovinato la sua esperienza, anzi, ha reso l’assaggio ancora più autentico, mostrando quanto la cucina tunisina sia ricca di gusto e di contrasti. Inoltre, l'ha pagata incredibilmente poco. Ha sostenuto di aver speso 1,20 euro.

La piadina tunisina, non solo cibo di strada

Il Mlewi non è solo un cibo di strada, ma una vera e propria istituzione gastronomica in Tunisia. Viene consumato in qualsiasi momento della giornata, sia a colazione che a pranzo e cena. La sua versatilità lo rende perfetto per essere servito in versioni sia salate che dolci. Alcuni lo gustano con miele o marmellata, trasformandolo in una colazione ricca ed energetica. Nei mercati e nelle strade tunisine, è comune vedere persone di ogni età fermarsi ai chioschi per ordinare un Mlewi appena fatto, spesso accompagnato da un bicchiere di tè alla menta o da una spremuta d’arancia fresca. E a proposito di piadine tipiche, anche Bruno Barbieri ne ha provata una molto particolare in Colombia.

È sicuramente un pasto veloce, economico e sostanzioso, perfetto per chi ha poco tempo ma vuole comunque assaporare qualcosa di buono. L’avventura di Territiracconta in Tunisia dimostra ancora una volta che i veri sapori di un Paese si trovano nei piatti più semplici, quelli che fanno parte della vita quotidiana della gente comune. Non servono ristoranti di lusso o menù elaborati per scoprire l’autenticità di una cultura: basta un chiosco di street food e una piadina dal costo irrisorio per raccontare un intero popolo.