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Assegno di Inclusione, è possibile ottenere 200 euro in più: l'esperto spiega come

Grazie ai carichi di cura è possibile aumentare l'importo mensile dell'Assegno di Inclusione: il ragioniere Nico Iodice spiega come in un video pubblicato sull'argomento.

L'Assegno di inclusione è una misura di sostegno economico introdotta dal 2024 in sostituzione del Reddito di Cittadinanza. Questo strumento si rivolge ai nuclei familiari in cui è presente almeno un soggetto minorenne, con disabilità, con almeno 60 anni di età o in condizione di svantaggio. Per accedere al sostegno c'è bisogno di rispettare anche determinati requisiti: tali requisiti sono di cittadinanza, residenza e soggiorno; soggettivi; economici e patrimoniali.

Di base, l'Assegno di inclusione ha un importo di 500 euro al mese, ovvero un importo che va a integrare il reddito familiare fino ad arrivare a 6.000 euro annui. La cifra può quindi variare. Lo strumento è erogato mensilmente per un periodo continuativo non superiore ai 18 mesi, dopodiché può essere rinnovato - dopo un mese di sospensione - per ulteriori 12 mesi.

Assegno di inclusione, con i carichi di cura si ricevono 200 euro in più

Assegno di inclusione, 200 euro in più
Assegno di inclusione e carichi di cura: 200 euro in più

Quando si ha a che fare con la burocrazia, in assenza di un esperto spesso ci si sente totalmente spaesati e confusi. Tra le domande che in molti si pongono in questi giorni c'è quella riguardante l'inserimento dei carichi di cura nel certificato ISEE. In realtà, come ha spiegato poco fa il Ragioniere Nico Iodice in un video, per quanto riguarda i beneficiari dell'Assegno di Inclusione i carichi di cura per i minori non vanno inseriti sul certificato ISEE ma nella domanda ADI. Tali carichi di cura riguardano la presenza di soggetti minori di tre anni di età, di tre o più figli minori di età, componenti del nucleo familiare con disabilità o non autosufficienza.

Chi ha presentato la domanda per l'ottenimento dell'Assegno di Inclusione direttamente tramite la piattaforma INPS, ha spiegato il ragioniere Iodice, può inserire i carichi di cura direttamente nella domanda per ottenere il beneficio tramite il modello ADI-COM. Bisogna quindi accedere alla domanda, aprire il modello ADI-COM e barrare la casella "C", inserendo il codice fiscale del minore che ha i carichi di cura. Chi invece ha presentato la domanda tramite un CAF o un patronato, può rivolgersi direttamente all'ente per richiedere l'invio del modello ADI-COM per il minore con carichi di cura. In questo modo, spiega Nico Iodice al termine del video, si può ottenere un importo maggiorato di 200 euro.

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