La scuola si conclude ufficialmente nel corso di questi giorni, e per molti studenti sarà ora il momento di godersi le vacanze. Andiamo a scoprire quando sono previsti i rientri, caso per caso.
A seconda delle varie regioni italiane, l’anno scolastico 2025-2026 si conclude tra il 6 ed il 10 di giugno, il che significa che molti sono già in vacanza, e per altri sarà questione di poche ore. Ad eccezion fatta di chi dovrà sostenere gli esami, di terza media o di maturità, per gli altri è in programma una lunga assenza dalla scuola, così da poter ricaricare le batterie e godersi le vacanze estive con amici e famiglia.
Ricordiamo che nel 2026 andrà in scena il Piano Scuola Estate, utile per finanziare progetti di apertura estiva negli istituti, con sperimentazione in Emilia-Romagna, un progetto che è però su base volontaria. Milioni e milioni di studenti italiani, tuttavia, potranno godersi le vacanze, che dureranno tra le 12 e le 13 settimane. Nel nostro paese, le “ferie” scolastiche durano di più rispetto all’estero, pensando alle 10 settimane di stop previsto sin Spagna, alle 8 della Francia ed alle sole 6 della Germania. Il sito web “Skuola.net“, nel corso delle ultime ore, ha pubblicato il calendario di rientro a scuola, che varia in Italia regione per regione.
Scuola, ecco quando si tornerà in classe dopo le vacanze
I primi alunni a tornare a scuola saranno quelli di Bolzano, con le aule che riapriranno a partire da lunedì 7 di settembre del 2026. In seguito, da giovedì 10 di settembre, toccherà agli studenti della città di Trento, a quelli della Valle d’Aosta e del Veneto. Lunedì 14 di settembre via libera anche per altre regioni quali Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Liguria, Molise, Piemonte, Marche ed Umbria. Il giorno dopo, martedì 15 di settembre, sarà il turno di Calabria, Emilia-Romagna, Sicilia, Lazio. Toscana e Campania. Il 16 di settembre spazio ad Abruzzo, Sardegna e Basilicata, mentre l’ultima regione a riaprire gli istituti sarà la Puglia, giovedì 17 di settembre.
L’anno scolastico 2026-2027 non prevede grandi ponti, e non mancherà anche una sfortunata coincidenza per alunni e professori. Dal prossimo anno, infatti, sarà in vigore il ritorno della festa del 4 di ottobre, quella di San Francesco, che porterà alla chiusura degli istituti. Tuttavia, quest’anno questa data cade di domenica, annullando dunque la chiusura. Stessa cosa anche per la festa dei Santi, in programma per il primo di novembre. Il primo stop vero e proprio è in programma per le festività natalizie, ma non va dimenticato che l’8 di dicembre, festa dell’Immacolata Concezione, cadrà di martedì. Molti istituti potrebbero decidere, dunque, di sospendere le lezioni anche il giorno prima.
