In Europa la situazione continua ad essere delicata. Ora Lagarde ha provato a fare il punto sulla questione economica.
Mentre il mondo tutto intorno brucia, l’Europa deve fare i conti con una crisi energetica folle e un’inflazione che cresce ogni giorno di più. Proprio per questo motivo si parla continuamente di un nuovo adeguamento verso l’alto dei tassi d’interesse. Una vera batosta per i giovani europei, che puntavano quest’anno a vedere una decrescita di questi tassi. Le guerre che imperversano però costringono l’Ue a rivedere i propri piani.
Durante un’intervista a Che tempo che fa, Christine Lagarde, presidente Bce, ha fatto alcune interessanti dichiarazioni sul tema: “Lo saprete l’11 giugno”. Inoltre ha poi risposto su una possibile indicazione sull’orientamento della politica monetaria dell’Ue: “No, la situazione attuale è di massima incertezza”.
Lagarde risponde anche a Meloni e non sembra positiva
Insomma a quanto pare la situazione è in netta evoluzione. A fine aprile, infatti, Lagarde aveva dichiarato che aveva chiara la direzione da prendere, ora invece sono arrivate queste affermazioni un po’ contrastanti. A questo punto ci sarà da capire cosa succederà da qui a pochi giorni. Chiaramente la fine delle tensioni in Medio Oriente che tutti ci auspichiamo, potrebbe decisamente modificare l’atteggiamento dell’Ue verso questo tema.
Sul tema dell’inflazione ha poi commentato: “L’obiettivo resta il 2%, al momento le proiezioni ci danno al 2,6% nel 2026. Quello che posso dire è che il tasso d’inflazione resterà al 2% nel medio periodo”. Infine sulle recenti richieste avanzate dall’Italia ha concluso: “I nostri amici sarebbero contenti di vederci rispondere in maniera frammentata. Dobbiamo attenerci alle regole, dobbiamo seguire delle regole in termini di bilancio, in termini di debito, in termini di deficit, abbiamo dei processi che funzionano e dobbiamo operare all’interno di queste regole”. Insomma l’impressione a sentire la Lagarde, è che difficilmente le richieste della Meloni verranno accolte.




