La guerra in Medio Oriente sembra avviarsi verso una risoluzione, ma questo non basterà a riportare di nuovo le cose come prima.
Sono ore concitate in Medio Oriente per il negoziato che dovrebbe portare ad una pace con Stati Uniti e Israele. Sul piatto, come sappiamo da tempo, ci sono varie situazioni ed opzioni. Per prima cosa gli Stati Uniti chiedono all’Iran di dismettere qualsiasi piano nucleare, dall’altro lato invece si tratta per la fine anche dei vari conflitti che ci sono in quelle zone. Non manca l’incertezza, ma stavolta l’accordo sembra essere decisamente ad un passo.
Secondo le prime indiscrezioni, pare che Teheran, sarebbe disposta a cedere le proprie scorte di uranio altamente arricchito. Si lavora quindi per la riapertura dello stretto di Hormuz (di cui l’esercito iraniano rivendica il controllo) e la fine dei conflitti anche in Libano. A quel punto le forze americani si ritirerebbero solo alla firma definitiva dell’accordo.
Cosa succederà in futuro
Detto questo, tutto bellissimo, ma quindi si torna alla situazione iniziale? Non proprio. Il dado è ormai tratto, la storica sfera d’influenza dell’Ira hanno subito un ridimensionamento, questo porterà inevitabilmente a nuovi equilibri geopolitici. Ci saranno nuovi patti internazionali, inoltre gli atti compiuti dagli USA negli ultimi mesi avranno un peso in futuro non indifferente.
Ci sono poi territori da ricostruire come Gaza e Libano. Lo stretto di Hormuz chiuso ha portato i Paesi a rinegoziare nuovi accordi e guardare a nuove rotte commerciali. L’inflazione è salita e non tornerà tutto come prima schioccando le dita. I danni economici inferti a diversi Paesi tra cui il nostro, non sono ancora nemmeno arrivati effettivamente. Ci sarà una vera stangata per le famiglie italiane nel prossimo futuro. Secondo Confcommercio, si stima una stangata sino a 963 euro in meno di capacità di spesa all’anno per ogni nucleo, un vero e proprio disastro. Insomma da questa guerra qualcuno ci ha sicuramente guadagnato qualcosa, ma quel qualcuno sicuramente non sono i cittadini italiani.


