Fiorella Mannoia, dal palco del Premio Nazionale 19 luglio 1992, Terra Viva, dalla parte della legalità ha detto la sua sui fatti di Gaza.
Nella giornata di ieri, nel comune di Qualiano c’è stata la consegna del Premio Nazionale 19 luglio 1992, Terra Viva, dalla parte della legalità, dedicato sia a Falcone che a Borsellino. Tra i premiati c’erano Nicola Gratteri, Vincenzo Iacchetti e Fiorella Mannoia. Quest’ultima, da sempre impegnata anche politicamente oltre che nella musica, ha regalato alla platea delle parole forti, ma dense di significato.
In particolare, in riferimento alle guerre che stanno scoppiando nel mondo ha affermato: “Ribellatevi, è la prima cosa che dovete fare, ribellatevi. Fate sentire forte la vostra voce, il vostro sdegno su quello che vi stanno preparando. Noi la nostra vita l’abbiamo fatta, ci preoccupiamo per voi, nel mondo che vi stanno lasciando gli adulti, per questo è lì che voi dovete assolutamente intervenire”.
La cantante ha poi proseguito dando dei suggerimenti ai più giovani: “Potete farlo anche nel vostro piccolo. Quando sul cellulare scrollate cose e vi capitano le immagini di questo abominio, che sta succedendo nel mondo, che sta succedendo a Gaza, perché è un abominio. Condividetele, condividetele con i vostri compagni, amici. Fate girare le notizie che la stampa ufficiale non vi dice, fate girare. Magari dopo continuate a postare i vostri balletti, non c’è niente di male, usate i social come volete. Ogni giorno il vostro impegno serve, condividete qualcosa, fatele girare”.
Non è la prima volta che la Mannoia si schiera a favore della Palestina
All’evento ha preso parte anche Alessandro Di Battista, che dal palco ha denunciato nuovamente i fatti di Gaza. L’ex pentastellato, inoltre ha anche postato sui propri social una foto con la Mannoia e Iacchetti sottolineando la grandezza di questi due artisti nell’usare la propria fama per toccare temi così importanti.
Già qualche mese fa Fiorella Mannoia si era resa protagonista di un gesto importante, presentandosi a Sanremo con una spilla per la Palestina. In questi mesi l’artista non ha avuto paura di risultare divisiva e ha urlare a gran voce il proprio pensiero.




