Strage di Suviana, trovato il corpo dell'ultimo disperso: chi è l'ultima vittima dell'esplosione nella centrale idroelettrica

Strage di Suviana, trovato il corpo dell'ultimo disperso: chi è l'ultima vittima dell'esplosione nella centrale idroelettrica

Dopo 3 giorni di ricerche in condizioni complicatissime, i vigili del fuoco hanno trovato il corpo dell'ultimo disperso: sale a 7 vittime il bilancio definitivo della strage di Suviana.

Alle ore 10:45 di oggi 12 aprile, i vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di soccorso hanno comunicato il recupero del corpo dell'ultimo disperso dell'esplosione nella centrale idroelettrica di Suviana. Dopo circa 3 giorni, quindi, sono finalmente concluse le operazioni di soccorso. Centinai di vigili del fuoco, provenienti da tutta Italia, hanno operato in condizioni estremamente difficili per cercare i 4 dispersi. Prima il fumo, poi l'acqua che ha fatto irruzione nella centrale idroelettrica di Suviana che si trova sotto il livello del lago, hanno complicato i soccorsi .

Strage di Suviana, trovato il corpo dell'ultimo disperso: chi è l'ultima vittima dell'esplosione nella centrale idroelettrica
La comunicazione dei vigili del fuoco sul ritrovamento dell'ultimo disperso

Il bilancio definitivo delle vittime, quindi, sale a 7. 3 lavoratori erano stati rinvenuti senza vita non appena i soccorritori sono giunti sul luogo dell'incidente. Si tratta di Pavel Pedronel Tavese, cittadino romeno di 45 anni residente nel torinese e padre di due gemelli, Vincenzo Franchina, 36enne messinese che viveva a Genova con la moglie e, Mario Pisani, 64enne tarantino. Poi, nella giornata di ieri, i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno trovato altri 3 dispersi: Adriano Scandellari, 57enne padovano insignito dalla stella al merito per il lavoro da Sergio Mattarella, Paolo Casiraghi, 59 enne milanese e Alessandro D'Andrea, 37enne pisano.

Chi è l'ultimo disperso della strage di Suviana trovato dai vigili del fuoco

L'ultima vittima della strade di Suviana, il cui corpo esanime è stato rinvenuto quest'oggi dai sommozzatori dei vigili del fuoco, è Vincenzo Garzillo, un napoletano di 68 anni che, probabilmente, lavorava all'interno del cantiere nella centrale idroelettrica come consulente esterno. Infatti, Vincenzo era in pensione da un anno. Ma, per le sue elevate competenze con i macchinari delle stazioni idroelettriche, continuava a fornire preziose consulenze. Questa, quindi, è la lista completa delle vittime di questa tragica strage sul lavoro. Ora che i vigili del fuoco hanno concluso le operazioni di soccorso, le autorità dovranno fare chiarezza.

Salvatore Bernabei, amministratore delegato di Enel Green Power, proprietaria della centrale idroelettrica, le autorità sono già in possesso della scatola nera dell'impianto. L'analisi dei sistemi di sorveglianza potrà fornire dettagli fondamentali agli inquirenti per comprendere il motivo dell'esplosione. Nel frattempo, la Procura di Bologna ha aperto un fascicolo per disastro colposo e omicidio colposo. Da valutare, innanzitutto, il rispetto delle norme di sicurezza e la natura dell'esplosione. Le indagini, tuttavia, potrebbero essere rallentate dall'impossibilità attuale di accedere all'interno dell'impianto per ovvi motivi di sicurezza. Per questo, prima di scoprire la verità su questa ennesima strage sul lavoro, potrebbe volerci un bel po' di tempo.

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