Horner

Horner nel mirino della FIA: il mistero dello scandalo si infittisce

La FIA ha aperto un'indagine a porte chiuse nei confronti del Team Principal Red Bull, Christian Horner, riconoscendone pubblicamente la cattiva condotta. Carriera a rischio?

Chris Horner è stato il protagonista del recente scandalo nello sport della categoria regina. La dichiarazione è avvenuta due settimane fa ed è da allora che, nonostante la Red Bull abbia deciso di ovattare l'impatto della notizia mostrando una monoposto nuova di zecca e terribilmente competitiva - o almeno è quel che sembra -, il fatto sussiste e fa capolino in tribunale. Inizialmente l'accusa al team principal riguardava dei presunti comportamenti illeciti nei confronti di una dipendente che chiaramente sono stati negati. La società austriaca Red Bull GMbH si è concentrata nella difesa assumendo un team di avvocati già il 9 febbraio. La verità dietro la questione è che questa è stata sollevata già a dicembre, con la speranza che Horner si dimettesse in tempo. Al contrario il capo della scuderia austriaca è comparso in pista il 15 febbraio per i primi giri della nuova RB20. Il riflettore quindi non si sarebbe spento e la FIA messa così in discussione, avrebbe affermato quando sia importante "rispettare più alti standard di integrità, equità e inclusività all'interno dello sport".

Nessun commento in più difatti sull'esito dell'indagine a porte chiuse, che in realtà non è ancora noto. Le speculazioni avrebbero comunque confermato la cattiva condotta del CEO Red Bull, tradotta anche in "un comportamento inappropriato a sfondo sessuale". Il futuro di Horner nella squadra di Milton Keynes resta incerto ed è ancora tutto un mistero irrisolto. A questo proposito anche i partner principali del team Red Bull sono pronti a fare un passo indietro, qualora dovesse esservi qualcosa di vero.

Volto scavato e preoccupazioni per Chris Horner durante il lancio della nuova vettura

Horner
Helmut Marko

Ruolo a rischio quindi per Christian Horner, il quale però pare avere le spalle coperte da un gruppo di avvocati che stanno prendendo la situazione molto seriamente. Pare inoltre che i legali abbiano offerto circa 760mila euro per convincere la presunta vittima a non denunciare la cosa. Aprire un'indagine interna è stata quindi l'unica soluzione che la scuderia austriaca ha potuto adottare nel frattempo. "C'è un'indagine alla quale mi adeguo e alla quale collaboro pienamente. Ma tutto questo accade sullo sfondo", avrebbe affermato Horner, anche preoccupato per il loro brand.

L'indiscrezione principale potrebbe essere legata invece a Helmut Marko, che sostanzialmente resta quello ai vertici della Red Bull. Le decisioni sono infatti dell'austriaco e probabilmente la posizione di Horner messa a rischio dallo scandalo potrebbe davvero fargli perdere questa lotta di potere interna. Tutto questo avviene a pochi giorni dall'inizio dei test pre-stagionali, dove inizieranno a essere svelate le schede della RB20, che si ricorda avverranno dal 21 al 23 febbraio in Bahrain e sarà possibile seguirli su Sky Sport e su NOW dalle 8 del mattino alle 17:00.

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