Milano, "mi hanno respinto l'assegno di inclusione": ma c'è un dettaglio importante da non trascurare

milano assegno inclusione

Milano, assegno di inclusione respinto a una donna di 50 anni con due figli a carico. L'intervista a Mattino Cinque, e la testimonianza che fa riflettere

Sono tempi duri, tempi in cui la lotta alla povertà, alla fame, diventa sempre più difficile da combattere. L'ultimo report Istat parla chiaro: la miseria avanza, soprattutto tra i bambini. E sono poche, purtroppo, le misure che in questo momento la stanno contrastando, nel concreto. Il governo di Giorgia Meloni ha sancito la fine della discussa misura del reddito di cittadinanza, promosso e voluto dal precedente governo giallorosso e, in particolare, dal Movimento Cinque Stelle. Troppe lacune, troppe truffe, controlli a macchia d'olio: la misura è stata tagliata, e in qualche modo sostituita dal reddito di inclusione (ADI).

L'erogazione di questo sostegno economico è iniziata lo scorso 26 gennaio, e sono già tante, in tutta Italia, le file dinanzi agli uffici postali. Una folla di percettori in attesa dinanzi agli sportelli, per ritirare la carta apposita su cui viene caricata l'importo che spetta. Purtroppo, però, stanno già arrivando segnalazioni negative. In questo articolo, ci siamo appunto proprio concentrati sulla denuncia di alcuni percettori che lamentano di aver ricevuto un importo assai inferiore di quanto gli sarebbe spettato.

E c'è poi chi denuncia di essere stato del tutto escluso da questa misura. Tra questi, la signora Savina, 50enne di Milano intervistata oggi a Mattino Cinque, programma di Canale 5, Mediaset.

 

milano assegno inclusione (1)
L'intervista a Mattino Cinque


Milano, assegno inclusione rifiutato: la storia di Savina

Savina ha due figli minori. La donna è avvilita: la sua domanda per l'assegno di inclusione è stata respinta. Questa la sua denuncia a Canale 5, intervistata dal conduttore Francesco Vecchi: "Ho fatto domanda perché ho due figli minori, quindi sarei rientrata (tra gli aventi diritto, ndr). Ma, pur avendo un Isee di 5631,90 euro e avendo anche firmato il patto Sisl, la domanda mi è stata respinta. Ho tutto documentato: ieri scopro il perché".

C’è stata omissione di alcuni giorni di lavoro del mio compagno. Ma io dico: per fare la domanda Adi si considera un Isee pari al reddito del 2022. Il mio compagno ha lavorato nell'ottobre del 2023, perché io devo dichiarare quel mese in cui ha lavorato solo cinque giorni? Se attualmente non stiamo lavorando o abbiamo un lavoro precario? Perché mi viene respinta? Come dò da mangiare ai miei figli?". Lo sfogo della donna è amaro.

La 50enne continua poi raccontando anche i pregressi: "Ho lavorato nel 2023 in nero, e non ho paura né mi vergogno di dirlo. Se vado a lavorare e il mio datore mi propone un mese di lavoro o due, come faccio a rinunciare a quell’integrazione che prendo? Guadagnavo 3 euro e 50 l’ora. Lavoro nel campo della ristorazione, quindi lavoro a chiamata. sono 30 anni che lavoro in nero. Il mio compagno anche lavora a chiamata. Noi vogliamo lavorare, non vogliamo essere mantenuti dai cittadini che lavorano regolarmente"

LEGGI ANCHE >>> Assegno di Inclusione, sulla Carta importi dimezzati rispetto a quanto dovuto: boom di denunce di percettori delusi