Caso Unrwa, quali Paesi (oltre all'Italia) hanno sospeso i finanziamenti all'Agenzia ONU per i rifugiati palestinesi e quali no

Caso Unrwa, quali Paesi (oltre all'Italia) hanno sospeso i finanziamenti all'agenzia ONU per i rifugiati palestinesi e quali no

In seguito alle accuse di Israele nei confronti dell'Unrwa, una serie di Paesi hanno bloccato i finanziamenti a questa agenzia delle Nazioni Unite: quali sono

Unwra è un acronimo che può essere tradotto in italiano come Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi. Si tratta dell'organizzazione internazionale più importante che offre aiuti umanitari alla popolazione civile palestinese della Striscia di Gaza. Il giorno in cui la Corte Internazionale di Giustizia dell'Aja ha emesso la prima sentenza sulle accuse di genocidio del popolo palestinese da parte di Israele avanzate dal Sudafrica, Tel Aviv ha reso pubbliche pesanti accuse contro l'Unwra. Israele accusa 12 dipendenti dell'Agenzia delle Nazioni Unite di aver partecipato attivamente all'attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre scorso che ha causato la morte di oltre 1.400 cittadini israeliani.

In seguito a ciò, il direttore dell'Agenzia Philippe Lazzarini ha subito provveduto alla chiusura dei contratti con i dipendenti incriminati e ha annunciato l'avvio di un'indagine interna per verificare la veridicità delle accuse di Israele. Anche il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres si è detto "inorridito" dall'accaduto. In seguito a ciò, tanti Paesi, tra i maggiori finanziatori dell'Unrwa, hanno sospeso l'invio dei fondi per la gestione degli aiuti umanitari. Scopriamo quali sono.

Caso Unrwa, quali Paesi (oltre all'Italia) hanno sospeso i finanziamenti all'agenzia ONU per i rifugiati palestinesi e quali no
Il logo dell'Unrwa, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi

I Paesi che hanno bloccato i finanziamenti all'Unrwa

L'Italia è tra i Paesi che hanno sospeso i finanziamenti all'Agenzia delle Nazioni Unite per i profughi palestinesi. Come annunciato dal capo della diplomazia italiana su X, la decisione è stata presa già mesi fa e, in particolare, successivamente all'attacco terroristico del 7 ottobre da parte di Hamas. Antonio Tajani, tuttavia, ha specificato che il supporto italiano alla popolazione palestinese continuerà, tutelando la sicurezza di Israele. Oltre al nostro Paese, anche Usa, Germania, Gran Bretagna, Finlandia, Canada, Australia, Olanda, Svizzera, Germania, Francia, Austria e Giappone hanno stoppato i finanziamenti all'Unwra. Spagna, Irlanda, Norvegia e Lussemburgo, invece, annunciano di continuare a finanziare l'Agenzia. La lista dei Paesi che hanno deciso di boicottare l'Unwra, comunque, potrebbe aumentare nelle ultime ore.

Il direttore Philippe Lazzarini ha accolto in maniera decisamente negativa la decisione di alcuni tra i principali Paesi finanziatori. Basti pensare che, come riporta Wired, i Paesi membri dell'UE nel 2022 hanno inviato quasi il 50% dei finanziamenti totali. Lazzarini si è definito scioccato da quanto sta accadendo. Il ministro degli esteri di Israele, però, ha affermato che farà di tutto affinché "l’Unrwa non sia parte del dopoguerra a Gaza". Hamas, invece, ha chiesto all'Onu di "non cedere alle minacce e ai ricatti" di Israele" e continuare il supporto umanitario alla popolazione civile palestinese.

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