Agenti della dogana notano lo strano bagaglio di un passeggero: cosa trovano al suo interno è da non credere

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Passeggero viaggia in treno con un bagaglio a dir poco proibito: la scoperta degli agenti della dogana a Chiasso

I controlli doganali sono fondamentali per regolare il flusso di merci da un paese all'altro e per garantire la sicurezza e la conformità alle normative. Durante tali controlli, è importante essere consapevoli di cosa si può e cosa cosa non si può trasportare da un paese all'altro. Le restrizioni doganali variano da nazione a nazione, ma in generale alcune categorie di beni, come armi, droghe, prodotti alimentari non confezionati, specie protette, denaro in eccesso rispetto ai limiti stabiliti, possono essere soggette a divieti o limitazioni.

Allo stesso modo, alcuni paesi impongono restrizioni sull'importazione di determinati prodotti agricoli o animali al fine di prevenire la diffusione di malattie. È inoltre importante essere a conoscenza delle normative fiscali e doganali relative all'importazione di beni di lusso, come gioielli o opere d'arte, al fine di evitare sanzioni o sequestri. E a proposito di gioielli, arriva dalla Lombardia un caso eclatante di cronaca.

Era convinto che non avrebbe avuto nessun problema il passeggero salito a bordo di un treno diretto a Milano, partito dalla stazione svizzera di Lugano. Ma così non è stato, e il motivo era rinchiuso nella sua valigia. Colpo della Guardia di Finanza di Como, che ha scoperto, ben conservato in quella che sembrava un innocuo bagaglio a mano, un vero e proprio tesoretto.
Ben 14 chili di perle, sia confezionate in grosse matasse di fili, sia ancora sfuse all'interno di sacchetti di tela. Valore altissimo, stimato dalle Fiamme Gialle per circa 143mila euro.

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Agenti della dogana aprono la valigia di un passeggero: al suo interno 14 chili di perle

Merce probabilmente destinata a essere venduta in contrabbando, ma che è stata rintracciata in tempo dai funzionari dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli della Sezione Operativa Territoriale di Chiasso, in collaborazione con i militari della Guardia di Finanza in forza al Gruppo Ponte Chiasso. La scoperta è avvenuta nel corso di un normale controllo in dogana.

Le cose sono andate così: dopo essere stato fermato dai militari, il passeggero aveva detto di non aver nulla da dichiarare. I finanzieri hanno però comunque, e per fortuna, deciso di controllare il bagaglio dell'uomo, e la scoperta è stata a dir poco sorprendente. Una montagna di perle trasportata in un semplice bagaglio, senza, peraltro, uno straccio di documento commerciale.
Il passeggero, di cittadinanza italiana, lì per lì aveva affermato di non essere in possesso della fattura richiesta dagli agenti, assicurando di procurarsela quanto prima.

In effetti un documento lo ha poi presentato alcuni giorni dopo il fermo, ma solo per una parte della preziosa merce che trasportava. Inevitabile la denuncia, insieme al sequestro dei 14 chili di perle.

 

 

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