Il Texas repubblicano sfida Joe Biden sui migranti: gli Stati Uniti spaccati a metà a pochi mesi dalle elezioni

Il Texas repubblicano sfida Joe Biden sui migranti: gli Stati Uniti spaccati a metà a pochi mesi dalle elezioni

In un panorama politico sempre più polarizzato, il Texas sfida l'amministrazione Biden sulle politiche di immigrazione. Ma cosa sta realmente succedendo nel cuore del sud degli Stati Uniti, e come potrebbe influenzare l'arena politica internazionale?

In questi giorni, il Texas, famoso per il suo spirito indipendente e per la sua tenacia, è diventato il fulcro di una controversia nazionale. Con la sua Operation Lone Star, il governatore Greg Abbott ha messo in atto misure drastiche per bloccare l'immigrazione illegale, installando 48 km filo spinato lungo il confine con il Messico. Questa mossa ha sollevato non poche polemiche nel Governo federale e scaturito l'intervento della magistratura.

Così, la Corte Suprema ha ritenuto illegali le azioni del Texas rispetto al controllo dei confini. La sentenza a favore dell'amministrazione Biden, non ha tuttavia fermato Abbott, che non ha intenzione di permettere la rimozione del filo spinato come previsto dalla legge. Anzi, il governatore del Texas ha espresso la volontà di costruire un'altra recinzione per fermare l'"invasione" di migranti illegali. E ha incassato l'appoggio di metà dei 50 stati degli Stati Uniti.

Il Texas repubblicano sfida Joe Biden sui migranti: gli Stati Uniti spaccati a metà a pochi mesi dalle elezioni
La situazione al confine tra Stati Uniti e Messico in una nostra rappresentazione

Il Texas sfida Biden: le implicazioni per le elezioni

Abbott, sostenuto da un'ampia coalizione di 25 su 27 governatori repubblicani, ha utilizzato un linguaggio forte e diretto che ha trovato eco tra i suoi sostenitori. Questa posizione netta ha polarizzato ulteriormente l'opinione pubblica, con un chiaro divario tra coloro che vedono nell'immigrazione una minaccia e chi, invece, ritiene l'approccio del Texas eccessivo. L'amministrazione Biden, dal canto suo, ha dato un ultimatum al Texas di 24 ore per tornare alla legalità. Ma Abbott non ha alcuna intenzione di ritornare nei ranghi. Staremo a vedere cosa deciderà di fare Biden per riportare la situazione alla normalità. Il rischio reale è che la spaccatura nella società americana, divisa tra repubblicani e democratici, aumenti. In extremis, Biden potrebbe prendere il controllo della Guardia Nazionale del Texas ma siamo davvero sicuri che quest'ultima accetterebbe il controllo federale?

Questa crisi si inserisce nel più ampio contesto delle prossime elezioni presidenziali. La recente vittoria di Trump nelle primarie dell'Iowa e del New Hampshire è un chiaro segnale che il dibattito sull'immigrazione sarà centrale nella corsa alla Casa Bianca. Ma, come sappiamo, le elezioni statunitensi avranno ripercussioni anche al di fuori dei confini federali. La guerra in Ucraina, i conflitti in Medio Oriente e le tensioni tra Cina e Taiwan sono solo alcuni dei temi che dipendono dai risultati delle elezioni negli Stati Uniti. D'altro canto, se la situazione interna degenerasse totalmente in uno scontro aperto tra democratici e repubblicani, la politica estera passerebbe sicuramente in secondi piano.

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