Figlio di Rita De Crescenzo torna in casa famiglia, la tiktoker: "Un'ingiustizia", ma l'assessore fa chiarezza: "Questa è la verità"

Figlio di Rita De Crescenzo torna in casa famiglia, la tiktoker: "Un'ingiustizia", ma l'assessore fa chiarezza: "Questa è la verità"

In seguito al ritorno in casa famiglia del figlio di Rita De Crescenzo, l'assessore alle politiche sociali del Comune di Napoli Luca Trapanese ha fatto chiarezza sull'accaduto.

La tiktoker Rita De Crescenzo torna a far parlare di sè. Questa volta, però, a causa di suo figlio. Il giovane, uno dei tre rampolli della tiktoker napoletana, era scappato da una casa famiglia. I vigili urbani hanno fermato il figlio di Rita a Via Caracciolo per guida senza patente e, dopo un controllo, hanno scoperto la presenza di una segnalazione per fuga dalla casa famiglia. Francesco, questo è il nome del ragazzo, è stato quindi portato in una casa famiglia in provincia di Caserta.

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All'esterno della caserma dove è stato trattenuto in attesa del trasferimento, si è radunata una folla di circa 50 persone, tra cui anche la tiktoker e madre del giovane. Rita ha condiviso sui social video in cui definisce quanto accaduto un'ingiustizia e denuncia che le forze dell'ordine hanno sequestrato il telefonino del figlio. La tiktoker, a un certo punto, scoppia anche a piangere. "Avete smosso un esercito per una terza media", urla Rita De Crescenzo nei confronti delle forze dell'ordine, riferendosi al motivo dell'allentamento del figlio dalla madre. Francesco, infatti, non ha concluso la scuola dell'obbligo.

Figlio di Rita De Crescenzo torna in casa famiglia, la tiktoker: "Un'ingiustizia", ma l'assessore fa chiarezza: "Questa è la verità"
Luca Trapanese spiega la verità sul caso del figlio di Rita De Crescenzo

L'assessore spiega la vicenda del figlio di Rita De Crescenzo

In seguito al grande clamore suscitato da questa vicenda, l'assessore alle politiche sociali del Comune di Napoli Luca Trapanese ha fatto chiarezza sull'accaduto. Luca ha definito la questione molto delicata e ha espresso solidarietà all'assistente sociale che cura il caso. L'assessore ha spiegato che più volte l'assistente sociale ha proposto soluzioni alternative alla casa famiglia, ma la famiglia di Francesco non le ha mai prese in considerazione. "La verità che noi vediamo sui social non è la verità", afferma a un certo punto l'assessore.

La situazione, spiega l'assessore, è molto più complessa di come la racconta Rita ma non può essere raccontata a causa del segreto professionale e della privacy. "Ma quando un tribunale decide di togliere un bambino alla famiglia e perché si sono provate tante strade e quelle strade hanno fallito", afferma Luca. L'assessore ha anche precisato che un'azione del genere non è un'iniziativa personale ma una decisione congiunta di Tribunale, Servizi Sociali e Procura dei Minori. Luca ha anche chiesto alla famiglia di Rita di collaborare con le autorità per il bene di Francesco. "I Servizi Sociali non sono i nemici, ma sono persone che tendono al benessere dei nostri figli e delle nostre famiglie", ha concluso l'assessore.

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