Assegno di Inclusione, sulla Carta importi dimezzati rispetto a quanto dovuto: boom di denunce di percettori delusi

Assegno di Inclusione, sulla Carta importi dimezzati rispetto a quanto dovuto: boom di denunce di percettori delusi

I percettori di Assegno di Inclusione stanno iniziando a ritirare in Posta le carte con gli importi dovuti ma alcuni trovano meno della metà di quanto gli spetta.

L'Assegno di Inclusione è la nuove misura di contrasto alla povertà introdotta dal Governo Meloni al posto del Reddito di Cittadinanza. A partire dal 26 gennaio, è iniziata l'erogazione degli importi. I percettori, quindi, possono recarsi agli Uffici Postali per il ritiro della carta dove è stato caricato l'importo dovuto. Purtroppo, però, non tutto sembra andare liscio. Infatti, molti percettori hanno denunciato sui social di aver ricevuto meno della metà di quanto gli spetta.

In totale, sono oltre 287mila i nuclei familiari le cui domande sono state accolte dall'INPS su un totale di circa 650mila richieste presentate. Secondo le simulazioni dell'INPS, l'import medio dell'Assegno di Inclusione sarà di circa 645 euro. L'indennità può essere ricevuta per 18 mesi consecutivi per poi essere rinnovata di altri 12 mesi dopo un mese di sospensione. Tuttavia, la situazione reale si sta dimostrando molto più complicata.

Assegno di Inclusione: le denunce dei percettori

Sono decine i percettori che sui social hanno denunciato di aver ricevuto meno del dovuto. Savio, per esempio, ha denunciato di aver ricevuto solo 77 euro mentre il sito dell'INPS gli comunica che la cifra dovuta è 727 euro. "La mia domanda è stata accolto con un importo più grande, ma ieri sera ho ricevuto la notifica sulla PostePay con molti soldi in meno", ha scritto Patty. Casi del genere ce ne sono a decine. Una signora, per esempio, invece dei 400 euro dovuti ha ricevuto solo 133 euro.

La questione, tuttavia, potrebbe essere molto più semplice di quanto si pensi. Infatti, probabilmente, non si tratta di un errore dell'INPS bensì di un dettaglio al quale i percettori non hanno fatto caso durante la compilazione della domanda. Infatti, sul modulo è possibile indicare se si vogliono più carte per tutti i membri del nucleo familiare oppure una sola carta. Nel caso in cui il percettore sceglie la prima opzione, l'importo viene diviso tra le varie carte. Savio, per esempio, ha scoperto che il CAF ha barrato la casella con la possibilità di avere più carte e, visto che ha un invalido in famiglia, la maggior parte dei soldi sarà caricata sulla sua carta. Tuttavia, anche alcune famiglie con un solo maggiorenne nel nucleo hanno ricevuto importi ridotti. La questione, quindi, sembra essere un tantino più complessa. Al momento, però, l'INPS non ha rilasciato comunicazioni ufficiali.

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La denuncia di Savio sui social

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