Metro Roma, macchinette erogatrici "spillasoldi": "Volevo solo un biglietto da 1.50 euro"

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Metro Roma: macchinette erogatrici del ticket della metropolitana al centro della segnalazione di una lettrice. Il nuovo sistema tecnologico confonde alcuni utenti

Sull'esempio di tante capitali del mondo, anche le più grandi città dell'Italia stanno finalmente eliminando il biglietto di viaggio cartaceo. Un modo per rendere il viaggio in metro o in bus più smart, e anche più sostenibile. Diamo un lento addio al ticket da obliterare nelle macchinette apposite, su cui viene segnato, con inchiostro indelebile, l'orario e la data in cui il nostro viaggio sul mezzo di trasporto pubblico comincia. Oggi, grazie allo sviluppo di molteplici app che regolamentano il servizio, l'utente può evitarsi il disturbo che acquistare il biglietto fisico comporta.

La ricerca delle monetine nel portafogli, così come quella del tabacchino o dello sportello apposito, con conseguente notevole perdita di tempo (e del treno, che passa mentre noi siamo intenti ad acquistare il titolo di viaggio).
Con le app, dicevamo, è possibile acquistare, collegandole ad una carta prepagata o di debito, il nostro ticket, e passare attraverso i tornelli della metropolitana con il QR code generato automaticamente. Per chi invece non scarica l'app e preferisce acquistare in metropolitana il biglietto, la comodità deve comunque regnare sovrana. La comodità, e la correttezza nei confronti dell'utente.

Una lettrice ci segnala che nella metropolitana di Roma le macchinette erogatrici dei ticket di viaggio hanno qualcosa che, a suo parere, non va.

Roma, le macchinette dei ticket di viaggio e la carta ricaricabile   

Un sistema informatico avanzato quello che sta cambiando il volto delle metropolitane romane, che hanno finalmente salutato, dopo anni di onorevole servizio, le vecchie macchinette. Per intenderci, quelle con ancora i tasti laterali, e in cui, a volte, si doveva pagare solo ed esclusivamente in contanti. Oggi è tutto automatizzato: le macchinette sono nuovissime e consentono al passeggero di pagare in qualsiasi forma lo preferisca. C'è un dettaglio, però, che ci fa notare una nostra lettrice. Il turista che per la prima volta si reca dinanzi a una di queste macchinette, ha davanti più opzioni di viaggio, tra le quali ovviamente deve selezionare quella che preferisce. Il biglietto singola corsa da 1.50 €, però, non è tra queste.

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AAA: cercasi biglietto da 1.50 euro

Accanto alla dicitura corsa singola appare infatti la sola soluzione dei 2 €. Il motivo è semplice: 1.50 € è il costo del biglietto, i 50 centesimi aggiuntivi sono quelli con cui si paga la carta ricaricabile. Il biglietto singolo, quindi, alle macchinette erogatrici non si può più acquistare: bisogna per forza comprare la carta ricaricabile +Roma, su cui, appunto, ricaricare i biglietti che man mano si utilizzano.

Ma il turista che, magari, fa tappa a Roma per quel singolo giorno, non se ne fa niente della carta ricaricabile. Preferirebbe, piuttosto, il singolo biglietto che, una volta utilizzato, è libero di gettare via. Alle macchinette questo non è possibile e deve recarsi per forza in un negozio autorizzato alla vendita dei ticket. "Questo non è molto corretto", denuncia la nostra lettrice. "Io sono palermitana, e mi trovavo a Roma per lavoro per una singola giornata. Per fare presto, ho dovuto acquistare questa carta ricaricabile che ora mi ritrovo nel portafogli, ma che sono sicura non utilizzerò almeno per i prossimi sei mesi. È vero che sono solo 50 centesimi: non parliamo di una grossa spesa. Però perché ho dovuto pagare in più, quando volevo semplicemente fare un singolo viaggio?". Una domanda lecita.

 

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