Lombardia, granchio blu 'al rogo': l'idea originale di un gruppo di volontari contro il nemico dei mari italiani

Lombardia, il granchio blu protagonista della tradizione rivisitata: il falò della Giöbia

Se ne torna a parlare, dopo mesi di silenzio seguiti a un'estate in cui non si è parlato d'altro. Ci riferiamo al famigerato granchio blu, specie di crostaceo che sta creando non pochi problemi al nostro paese. Questo granchio, lo ricorderete, nei mesi più caldi dell'anno appena trascorso, è salito alla ribalta della cronaca per gli effetti davvero devastanti della sua massiccia presenza nelle acque italiane. Un crostaceo capace di riprodursi con una facilità sorprendente (migliaia e migliaia le uova di una singola fecondazione), e che per questo ha infestato mari, laghi e fiumi della Penisola. Con conseguenze devastanti.

Sì, perché il granchio blu è ghiotto di molluschi, e con grandissima facilità si ciba, sventrandole con le sue chele, di cozze, vongole e ostriche. Interi allevamenti spazzati via da questa specie pericolosissima per l'economia del nostro paese. Per non parlare del suo impatto sull'ecosistema dei nostri corsi d'acqua.

I danni creati dal crostaceo

Questo granchio, infatti, è una specie cosiddetta aliena, che da noi sarebbe stata importata per errore. Ma, in breve tempo, è riuscita ad adattarsi perfettamente, facendo delle acque nostrane un habitat favorevole alla sua sopravvivenza e moltiplicazione. L'estate scorsa ha rappresentato il tema più ricorrente della cronaca nazionale, con la stessa premier, Giorgia Meloni, che invitava gli italiani a consumare questo crostaceo. Quella, banalmente, di mangiarlo, è sembrata per qualche mese la soluzione a tutti i problemi.

Decine di chef si sono inventati ricette, ristoranti che pubblicizzavano il loro menu a base di granchio blu, e pescivendoli presi d'assalto dai clienti, impazienti di portare a tavola questo curioso crostaceo. Ma, come accade spesso, passata il clamore estivo, di questo granchio non si è più parlato. Fino ad oggi, in cui i pescatori delle zone più colpite dalla proliferazione del granchio blu, minacciano proteste. Pochissime le azioni concrete a contrasto di questa che è una vera emergenza per il comparto, sempre più in ginocchio.

E c'è chi prova a esorcizzare il pericolo del granchio blu, inserendolo in una festa patronale molto sentita. Siamo a Busto Arsizio, e i volontari della parrocchia Madonna Regina hanno deciso di attualizzare il tradizionale falò della Giöbia.

Lombardia, il granchio blu protagonista del falò di Busto Arsizio

Come da tradizione, il rogo serve a esorcizzare un tema che ha colpito, nel corso dell'anno, la cittadinanza. Ebbene, quest’anno il tema è proprio il granchio blu. Ed è così che nell'allestimento del falò è comparso il riferimento al famigerato crostaceo. Il falò si terrà questa sera.

lombardia granchio blu

La scenografia realizzata dai volontari mixa arte e attualità, e pone l'accento su un tema sentitissimo. La speranza è quella che, insieme al fantoccio del granchio blu, sparisca, concretamente, anche il problema.

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