Cos'è e come funziona l'Orologio dell'Apocalisse che nel 2024 segna solo 90 secondi dalla mezzanotte

Cos'è e come funziona l'Orologio dell'Apocalisse che nel 2024 segna 90 secondi dalla mezzanotte

L'Orologio dell'Apocalisse, nel 2024, segna che mancano 90 secondi dalla mezzanotte. E' lo stesso tempo del 2023 e il più preoccupante da quando è stato creato: ma cosa significa veramente questa simbolica misurazione e perché dovrebbe interessarci?

Il concetto di "fine del mondo" ha da sempre affascinato e terrorizzato l'umanità, ma raramente si è cercato di quantificarlo in termini così precisi. Nel 1947, gli scienziati del Bulletin of the Atomic Scientist dell'Università di Chicago, ha introdotto questo orologio metaforico per simboleggiare quanto siamo vicini all'Apocalisse. L'idea è semplice, ma potentemente simbolica: più ci avviciniamo alla mezzanotte, più il rischio di una catastrofe globale diventa imminente.

Ma quali sono le minacce che potrebbero far scattare l'Apocalisse? L'Orologio dell'Apocalisse non è un semplice conteggio di minuti e secondi, ma un indicatore complesso che tiene conto di fattori come il rischio di guerra nucleare, i cambiamenti climatici, la biosicurezza, il bioterrorismo, e persino il pericolo legato all'uso improprio dell'intelligenza artificiale e la possibilità di una guerra cibernetica. Questi elementi, benché diversi, hanno tutti un denominatore comune: la capacità di alterare irreparabilmente il corso della vita umana sul pianeta.

Cos'è e come funziona l'Orologio dell'Apocalisse che nel 2024 segna 90 secondi dalla mezzanotte
L'Orologio dell'Apocalisse prevede quando avverrà la fine del mondo

La storia dell'Orologio dell'Apocalisse

In un mondo sempre più interconnesso e tecnologicamente avanzato, l'Orologio dell'Apocalisse serve come un monito: una rappresentazione visiva di quanto siamo vicini a causare la nostra stessa rovina. Questo indicatore della fine del mondo è stato creato durante la Guerra Fredda quando la possibilità di uno scontro diretto tra le due potenze mondiali (gli Stati Uniti d'America e l'Unione Sovietica) era reale. Tuttavia, l'Orologio dell'Apocalisse non è esente da critiche. Molti scienziati mettono in discussione il metodo utilizzato per calcolare quanto siamo vicini alla "mezzanotte apocalittica". Le stime e gli algoritmi impiegati, secondo alcuni critici, sono inadeguati o addirittura fuorvianti.

L'anno che è stato creato, l'orologio segnava 7 minuti dalla mezzanotte. L'anno più sicuro, invece, è stato il 1991 quando l'Apocalisse si è allontanata di ben 17 minuti. Un risultato tutto sommato comprensibile visto che in quel periodo è crollata l'Unione Sovietica e lo storico Francis Fukuyama coniò addirittura l'espressione "fine della storia". Oggi, però, la storia è tornata con rinnovato protagonismo nella vita di tutti noi. Nel corso degli anni 2000, le lancette dell'Orologio dell'Apocalisse si sono avvicinate pericolosamente alla mezzanotte. La guerra tra Russia e Ucraina, le tensioni tra Cina e Taiwan, i conflitti in Medio Oriente e la rinnovata polarizzazione del contesto geopolitico mondiale hanno accelerato questa tendenza. E oggi, solo 90 rintocchi ci separano dalla catastrofe.

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