Sicilia, evade dai domiciliari per un motivo 'urgentissimo': cosa era andato a fare

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Sicilia, detenuto evade dagli arresti domiciliari per una 'validissima' ragione: raggiunto dalla polizia, il 40enne ora è di nuovo nei guai

Gli arresti domiciliari, sebbene possano sembrare una forma di detenzione più mite rispetto alla prigione, portano con sé uno stress psicologico non indifferente. Certo, la possibilità di rimanere nel proprio ambiente domestico può attenuare il trauma che comporta l'incarcerazione. Vivere in un ambiente familiare, avere la possibilità di interagire con i propri cari e mantenere una certa routine quotidiana, può contribuire a preservare la salute mentale, e a ridurre i sentimenti di isolamento e alienazione tipici della vita in carcere.

Tuttavia, questa condizione porta anche notevoli sfide psicologiche. La limitazione della libertà e la costante sorveglianza possono creare un senso di claustrofobia e di oppressione. Sentimenti che portano a soffrire di solitudine, ansia e depressione. Inoltre, la pressione di vivere sotto costante sorveglianza e la consapevolezza di essere in una situazione di "libertà a metà" possono aggravare aumentare la tensione emotiva. Motivo per il quale di notizie di evasione dai domiciliari se ne sentono davvero tutti i giorni. E per i motivi più disparati. L'ultimo caso simile arriva dalla Sicilia, dove un detenuto ai domiciliari non ha resistito a una speciale tentazione.

Sicilia, evade dai domiciliari: non resiste alle slot machine

Il 40enne è stato 'beccato' tra i clienti di un bar in cui erano state installate delle slot machine. La scoperta è stata effettuata nell’ambito di un'attività di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato di Catania, in particolare nella zona di San Cristoforo. Sono stati proprio gli agenti del Commissariato locale e del Reparto Prevenzione Crimine 'Sicilia Orientale' ad accorgersi del misfatto. Nel corso di una intensa attività di pattugliamento delle vie del quartiere, supportati, inoltre, dalle unità cinofile della Questura, i poliziotti sono capitati proprio nel bar in cui il detenuto si era rifugiato. Sicuro, forse, che nulla sarebbe potuto succedere.

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Purtroppo per lui, però, gli agenti sono capitati proprio nel bar-sala giochi in cui il detenuto si trovava, sito in via della Concordia. Durante una normale attività di verifica all’interno del locale, i poliziotti hanno proceduto, come da prassi, a identificare i vari clienti che in quel momento affollavano il bar. Arrivati al protagonista di questa vicenda, in quel momento intento a giocare ad una slot machine, ecco la scoperta. Dagli accertamenti eseguiti è risultato che il 40enne, pluripregiudicato, era stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Nonostante ciò, però, si era allontanato dall'abitazione senza essere in possesso delle necessarie autorizzazioni.

L'uomo è stato quindi denunciato per evasione dagli arresti domiciliari, e riaccompagnato a casa. Da dove, si spera, non si sposterà pi.

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