Rimedia delle cuffie bluetooth 'tarocche', quando prova a venderle succede l'imprevedibile: il servizio di Striscia

cuffie bluetooth

A Striscia la Notizia un servizio contro la vendita di merce contraffatta a cura di Riccardo Trombetta: l’inviato del tg satirico di Canale 5 scova un giovane intento a ‘piazzare’ delle cuffie bluetooth contraffatte

La vendita di merce contraffatta è un problema globale che comporta varie problematiche, sia per i consumatori che per l'economia in generale. I prodotti contraffatti, spesso, non rispettano gli standard di qualità e sicurezza: ciò è particolarmente vero per categorie di prodotti come farmaci, cosmetici, giocattoli e apparecchiature elettroniche. Usare prodotti 'fake' può presentare rischi per la salute e la sicurezza. Ma la vendita di merci contraffatte viola anche i diritti di proprietà intellettuale dei produttori originali, cosa che non solo danneggia le aziende che hanno investito tempo e risorse nello sviluppo di un prodotto, ma può anche rallentare l'innovazione.

Al consumatore a cui importa semplicemente di risparmiare, forse non interesserà. Ma alimentare il mercato della contraffazione significa contribuire a danneggiare l'economia in più modi, dal momento che le aziende legittime possono subire perdite significative a causa della concorrenza sleale dei prodotti contraffatti.
Il rischio di truffe è inoltre quasi sicuro: l'acquisto di prodotti contraffatti spesso avviene attraverso canali non ufficiali, come mercati informali o siti web dubbi. Ciò aumenta il rischio di essere vittime di truffe, dove il prodotto non viene mai consegnato o è di qualità molto inferiore a quella promessa. Ciò comporta la ovvia perdita di denaro da parte di chi compra: anche se il prezzo di un prodotto contraffatto può essere attraente, la sua scarsa qualità può portare a una breve durata o malfunzionamenti, richiedendo quindi una sostituzione anticipata.

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Dal servizio di Striscia la Notizia

 

Prova a vendere delle cuffie bluetooth, ma si ritrova in tv: il servizio di Striscia la Notizia

La lotta contro la vendita diretta di merce contraffatta è un argomento ampiamente affrontato da Striscia la Notizia e, in particolare, se ne sta occupando l’inviato Riccardo Trombetta. Autore di un recente servizio in cui aveva documentato la vendita di cuffiette tarocche di un noto brand internazionale di elettronica. In seguito a quel servizio trasmesso in prima serata su Canale 5, è arrivata, alla redazione di Striscia, una nuova segnalazione, relativa a un venditore che, in barba ai controlli della Guardia di Finanza, vende delle cuffie bluetooth contraffatte.

Trombetta si avvale di un complice, che finge di voler acquistare i dispositivi. “Posso vederle prima?”, chiede. “Sì, sono chiuse: aprile”, risponde il giovane venditore. Avvicinato, poi, da Trombetta. “Stiamo documentando come funziona questa vendita di merce: dove le recuperate queste cuffie contraffatte?”, chiede il giornalista di Striscia. “Non le ho recuperate io, me le hanno date dei miei amici”, risponde il giovane, colto alla sprovvista. “Questa è merce contraffatta”, gli fa notare Trombetta, “non la puoi vendere”. “Lo so, ma non la vedo”, risponde il ragazzo. Che poi, messo alle strette, ammette: “Ho chiesto 40 euro, perché sono cuffie normali. Non lo so se sono contraffatte, non le ho provate”. Il giovane spiega poi perché ha accettato di mettersi in quella situazione: “Qualcuno vuole fare i soldi, e ti dicono fai questo, fai quello”.

Non le devi accettare, e non ti metti in questa brutta situazione. Questa è vendita di merce contraffatta, c'è anche il logo originale. Sono perfettamente uguali: se ti becca il finanziere o il vigile, ti fanno passare più di un brutto quarto d’ora”, la ramanzina di Trombetta. Speriamo abbia sortito l’effetto desiderato. 

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