Calabria, prete preso a testate durante un funerale: a causare la violenza una semplice richiesta

Calabria prete aggredito

Calabria, prete aggredito al termine dei funerali di un'anziana signora: a scatenare la violenza, una norma che i parenti della defunta non volevano rispettare 

Si chiama Don Giovanni il parroco aggredito una settimana fa a Varapodio, piccolo comune in provincia di Reggio Calabria. Il povero sacerdote è stato preso di mira dai parenti di una defunta, Carmela Madafferi, di cui aveva appena celebrato le esequie. Un atto brutto, una violenza gratuita, peraltro in un luogo sacro come una chiesa. E nemmeno il contesto era dei migliori: un momento di dolore, di raccoglimento, come quello del funerale di una signora.

A scatenare la rissa, la richiesta, da parte del malcapitato prete, di rispettare una disposizione della chiesa. Quella, cioè, di evitare assembramenti. Don Giovanni ha provato a far sentire la sua voce, ma, in cambio, avrebbe ricevuto una vera e propria aggressione. Gli artefici, a quanto si apprende, sarebbero due uomini, imparentati. Due cugini, familiari della defunta. I due, insieme, avrebbero immobilizzato il povero sacerdote, sferrandogli una testata dietro la nuca.
Dopo questo bruttissimo episodio, il prete si è, giustamente, preso una pausa. E in paese si è sparsa la voce che Don Giovanni, dopo l'aggressione, non voglio più tornare. Del caso si è occupato il programma di Rai 1, La Vita in Diretta, che ha intercettato il prete in un bar del posto.

Calabria prete aggredito
Le telecamere de La Vita in Diretta intercettano Don Giovanni in un bar del posto

Calabria, prete aggredito dopo i funerali di un'anziana signora 

La famiglia della defunta, il cui funerale sarà, con  ogni probabilità, ricordato per sempre in paese, ascoltata da Rai 1, si dice all'oscuro di tutto. Non avrebbero ricevuto ancora nessuna comunicazione da parte dei carabinieri su eventuali denunce che coinvolgano i parenti presenti alla messa. L'impressione, in paese, è che si voglia tornare quanto prima alla normalità.

"Don Giovanni mi ha raccontato la situazione che si è venuta a creare in chiesa: ci sono delle disposizioni che noi siamo chiamati ad osservare, e davanti alle resistenze c'è stata, poi, questa reazione spropositata. Un'aggressione brutta, violenta, prepotente: è stato aggredito con una testata, chi lo prendeva in giro". Queste le parole di una persona vicina a Don Giovanni, ascoltata da La Vita in Diretta. "E' una cosa che non sta bene, per un prete che ha un ruolo molto importante nella chiesa e nella società. Gli hanno fatto male, in quel momento concitato e confuso. Adesso deve recuperare fisicamente e psicologicamente".

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