Sicilia, mamma disperata: "Ho paura che mio figlio possa uccidermi". Il drammatico appello di Pina

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Sicilia, la storia di mamma Pina: suo figlio, tossicodipendente, la minaccia e maltratta. "Ho paura che possa uccidermi: noi genitori siamo abbandonati"

La sua storia è stata raccontata nel corso dell'ultima puntata di Chi l'ha visto?, trasmissione di approfondimento giornalistico di Rai 3, condotta da Federica Sciarelli. Protagonista della vicenda è Pina, una mamma che da anni prova a lottare contro la dipendenza, da alcol e droga, di suo figlio. Il giovane è inoltre affetto da episodi psicotici. La donna teme per la sua vita: suo figlio, a causa di questa dipendenza, è violento, manesco. A tal punto che Pina è arrivata a denunciarlo per ben tre volte, l’ultima delle quali, lo scorso 11 novembre.

Il ragazzo, però, nonostante i tentativi della donna di difendersi dal suo stesso figlio, vive in casa con lei. Minacciandola quotidianamente con continue richieste di soldi. Denaro che, purtroppo, lui utilizza per acquistare l'ennesima dose di sostanza stupefacente. "Mio figlio ultimamente è sempre più dipendente dal crac. La droga gli procura una compulsività, che lo porta a fare sempre più richieste di denaro. Richieste a cui non posso più far fronte, non solo per una questione economica, ma perché così lui danneggia la sua vita, e la nostra".

Pina parla a nome di quei tanti genitori che si trovano nella sua stessa situazione: "I nostri figli non li riconosciamo più. Non vogliamo morire per mano dei nostri figli. Vogliamo vivere, per aiutarli. L'unico modo che ho trovato per salvarlo, è questa denuncia. Ci siamo detti: “In qualche modo dobbiamo fermarlo". Non abbiamo trovato altre vie”

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L'intervista di Pina a Chi l'ha visto?


Sicilia, mamma Pina racconta la sua storia a Chi l'ha visto?: mio figlio dipendente dalla droga dall'età di 11 anni

"E' con me che ce l'ha di più: io sono il suo bancomat. Ho paura delle conseguenze che lui dovrà subire se mi farà del male. Io darei la mia stessa vita per mio figlio, ma non permetto a lui che me la tolga. Noi genitori siamo totalmente abbandonati, anche le forze dell’ordine a volte sono anche un po’ infastidite dalle nostre richieste di intervento. Spesso, al nostro richiamo, non sono mai arrivati”.
La storia di dipendenza del ragazzo comincia quando era appena un  bambino: "
Mio figlio era un ragazzino felice, era una promessa del calcio. Da lì a poco, si è spento. Aveva 11, 12 anni. La scuola mi diceva che era solo un ragazzino viziato, ma c’era un problema più grande. Ha iniziato con gli spinelli, poi ha aumentato: cocaina e alcol già a 15 anni".

La famiglia, negli anni, chiede l’aiuto dell’assistenza sociale, ma il giovane è ormai risucchiato nel vortice della droga. Mi sono indebitata parecchio. L’ho spedito in Australia per allontanarlo, ma lui non ha voluto restarci. La droga scorre a fiumi dalle nostre parti"

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