Cosenza, parla il preside aggredito a scuola dal papà di un'allieva: "Lo schiaffo mi ha fatto cadere a terra"

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Cosenza, parla il preside preso a schiaffi dal papà di una sua allieva: "Non c'è più rispetto verso le figure istituzionali". L'intervista a Mattino Cinque

La violenza dilaga, in tutte le sue forme. Negli ospedali, in strada. E persino nelle scuole. Nei giorni scorsi a Cosenza, il dirigente scolastico di un liceo è stato aggredito dal papà di una studentessa.  L'episodio gravissimo è avvenuto al liceo scientifico Scorza, della città della Calabria. Il suo malgrado protagonista della vicenda è Aldo Trecroci. L'uomo stato preso a schiaffi tra i corridoi della scuola, per poi denunciare il responsabile in questura. Il motivo dell'aggressione? La figlia del genitore violento non era stata inserita all’interno di un percorso di alternanza scuola-lavoro.

Il preside Trecroci ha raccontato la sua disavventura oggi a Mattino Cinque, trasmissione Mediaset condotta dal giornalista Francesco Vecchi e dalla conduttrice e showgirl Federica Panicucci.
Il resoconto comincia dagli attimi prima che la violenza esplodesse. L'inferocito papà gridava in sua direzione, così il preside gli dice: "Se continua così, sarò costretto a denunciarla per minacce. E lui, di tutta risposta, mi ha mollato uno schiaffo molto, molto forte, che mi ha fatto cadere a terra".

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A sinistra, il preside Trecroci. A destra, Francesco Vecchi: l'intervista a Mattino Cinque

 

Cosenza, preside preso a schiaffi dal papà di una studentessa: "Non c'è più rispetto"

E’ la prima volta, fortunatamente, che mi capita una cosa del genere. Ho alle spalle una lunga carriera da insegnante, ed ora sono dirigente scolastico: questo è il mio 11esimo anno di attività. Ho avuto discussioni accese, a volte, con i genitori, ma non ho mai ricevuto aggressioni di questo tipo. Devo dire che l’ambiente, il clima a scuola è diventato più teso. Sintomo di una società in cui i conflitti si tende a esasperarli, e a non risolverli. Noto uno scarso rispetto dell’istituzione, e dei ruoli". Queste le parole pronunciate dal preside Trecroci a Mattino Cinque, intervistato da Francesco Vecchi.

Quest'ultimo obietta: "Un tempo i genitori erano alleati dei professori”. “Guardi, io con i genitori, almeno per la mia esperienza, ho un rapporto molto disteso e collaborativo. Per me gli studenti sono sacri. Ma c’è uno scarso rispetto delle istituzioni e dei ruoli. I genitori devono fare i genitori, gli insegnanti devono fare gli insegnanti. Non ci deve essere confusione tra i ruoli. Se c’è sinergia, le cose funzionano”. Il dibattito va poi avanti: "L’eccessiva protezione è deleteria, non responsabilizza i genitori”. 

A novembre, un altro caso di violenza a scuola si era verificato ad Arbus, in Toscana: un docente era stato mandato in ospedale con una testata, dopo che il docente aveva rimproverato il figlio. Nel 2022, eclatante fu il caso di Enrico Morabito, picchiato sotto casa sua da cinque persone a Napoli, per una nota di demerito alla classe.

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