Va in un negozio di elettronica per smaltire le cuffie rotte e la risposta del commesso lo stupisce: "Non me l'aspettavo"

Va in un negozio di elettronica per smaltire le cuffie rotte e la risposta del commesso lo stupisce: "Non me l'aspettavo"

Massimiliano Dona, avvocato specializzato in tutela dei consumatori, ha provato a smaltire le cuffie rotte in un negozio: ecco qual è stata la risposta del commesso.

In un mondo sempre più tecnologico, dove dispositivi elettronici di ogni tipo accompagnano ogni momento della nostra vita, un dilemma ambientale si fa strada: cosa fare quando questi oggetti cessano di funzionare? Ecco la storia di Massimiliano Dona, avvocato specializzato in tutela dei consumatori e Presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, che si trova ad affrontare il compito di smaltire un paio di cuffie non funzionanti  in un negozio specializzato. Questo semplice gesto, apparentemente banale, apre la porta a una questione cruciale e poco discussa: lo smaltimento dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE).

I RAEE non sono rifiuti ordinari. Essi racchiudono una varietà di componenti, alcuni dei quali preziosi, altri potenzialmente pericolosi per l'ambiente e la salute umana. Materiali come il piombo, il cadmio e il mercurio, presenti in questi apparecchi, possono causare seri danni se non trattati correttamente. Inoltre, all'interno dei RAEE si trovano anche metalli rari e preziosi, come oro, argento e palladio, che possono essere recuperati e riutilizzati, riducendo così l'impatto ambientale dell'estrazione di nuove risorse. Marco, di fronte alla cassa del negozio con il suo paio di cuffie, si trova al centro di un problema globale. Quale sarà la risposta del commesso?

Va in un negozio di elettronica per smaltire le cuffie rotte e la risposta del commesso lo stupisce: "Non me l'aspettavo"
Massimiliano Dona dopo aver smaltito il paio di cuffie

Prova a smaltire le cuffie rotte in un negozio di elettronica: la risposta del commesso

Quindi, Massimiliano con le cuffie in mano chiede al commesso: "Perfetto, queste posso lasciartele anche subito?". La risposta del commesso è affermativa, Massimiliano lascia le cuffie rotte, ritira il prodotto che ha acquistato e lascia il negozio. Una semplice risposta affermativa ha reso il cambio di cuffie estremamente semplice, malgrado quanto si possa pensare. Massimiliano ha sfruttato la pratica dell'"Uno contro uno", che vede i commercianti obbligati ad accettare il rifiuto elettronico se si acquista un nuovo prodotto equivalente per funzioni.

L'avvocato, tuttavia, specifica anche che, dal 2016, i negozi di elettronica e i centri di assistenza con una superficie superiore ai 400 mq, sono obbligati per legge ad accettare piccoli rifiuti elettronici non ingombranti anche senza che il clienti acquisti un nuovo prodotto. Si tratta della pratica "Uno contro zero". In ogni caso, gettare i RAEE nella spazzatura, come ricorda l'avvocato è vietato, nonché dannoso per l'ambiente. E poi, smaltire i rifiuti elettronici, come ci ha spiegato, è più semplice del previsto. Ovviamente, i RAEE possono anche essere smaltiti nelle isole ecologiche dei vostri Comuni. La prossima volta, quindi, pensaci due volte prima di smaltire il tuo rifiuto elettronico. Con una semplice accortezza, potresti rendere il mondo un posto migliore.

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