Palermo, la folla lincia l'uomo che ha bruciato vivo il pitbull Aron: "Devi fare la stessa fine"

Palermo, il proprietario del pitbull Aron, legato a un palo e bruciato vivo, oggetto di linciaggio da parte della folla inferocita. Il cane, purtroppo non ce l'ha fatta: è morto questa mattina

Un caso bruttissimo, che ha scosso l'Italia da Nord a Sud. Ma è la Sicilia, chiaramente, la regione in cui l'amarezza e la rabbia sono letteralmente esplose in questi giorni. Ci riferiamo alla morte del pitbull Aaron, notizia arrivata poco fa. L'animale era stato legato a un palo e bruciato vivo da un uomo senza cuore: una vicenda che in poche ore aveva raggiunto la ribalta nazionale, per la crudeltà che il povero Aron ha subito. Il pitbull era stato ricoverato d'urgenza in una clinica specializzata, ma, purtroppo, per lui non c'è stato nulla da fare: troppo gravi le ustioni riportate. Il corpo dell'animale, per quanto forte, non ha retto al dolorosissimo trauma.

Palermo, dicevamo, è stata attraversata da un'ondata di rabbia e indignazione, nei confronti dell'uomo che è stato capace di tanto, contro un innocente e indifeso animale. Stanno circolando in queste ore su TikTok dei video che mostrano un vero e proprio linciaggio subito dal proprietario dell'animale. Nei filmati, diffusi da utenti privati, si vede la folla circondare l'uomo. Le persone, inferocite, iniziano ad urlare contro di lui: "Miserabile, devi fare la stessa fine", "Uomo di m***a, vergognati!". Qualcuno lo spintona, un altro colpisce l'uomo con il manico in legno di un ombrello. La situazione diventa sempre più pericolosa: intervengono i carabinieri.

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Palermo, il proprietario del pitbull Aron linciato dalla folla inferocita

I militari sono costretti a interporsi tra l'uomo e le persone, che accorrono sempre più numerose, attirate dal clamore. Siamo in strada, e l'uomo appare confuso. Sembra quasi essere incosciente e inconsapevole di quello che gli sta capitando. Dopo le urla e gli spintoni da parte della folla, l'uomo viene, infine, scortato dai carabinieri dentro l'auto che lo condurrà, poi, in caserma.

Al momento, nei suoi confronti è stata aperta un'inchiesta per maltrattamento di animali. Il fascicolo d'inchiesta è stato avviato dalla Procura di Palermo, che ha iscritto il padrone di Aaron nel registro notizie di reato. A quanto pare, l'uomo è un senza fissa dimora che si rifugiava nella zona di via Delle Croci a Palermo. Qui aveva occupato abusivamente un'area in cui un tempo sorgeva un autolavaggio. Il dibattito sulla vicenda ha intanto assunto una dimensione nazionale, con centinaia di animalisti che chiedono pene più severe nei confronti di chi maltratta gli animali.

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