Alice Neri, nuovi dettagli sull'efferato omicidio: "Il killer usò un grosso coltello, delitto premeditato"

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Alice Neri, per i legali del marito, Nicholas Negrini, non ci sarebbero dubbi: il femminicidio della vittima avrebbe natura passionale

Un caso di cronaca nera terribile, per l'efferatezza con cui è stata finita la vittima. Uccisa, e poi carbonizzata, nell'agghiacciante tentativo di cancellarla. Alice Neri fu uccisa il 17 novembre del 2022 nelle campagne di Fossa di Concordia (provincia di Modena). Ma ancora oggi non esiste un colpevole ufficiale.
La dinamica dell'omicidio è stato piuttosto difficile da ricostruire: il corpo della povera Alice fu dato alle fiamme dopo essere stato rinchiuso nel bagagliaio della sua stessa macchina. Ma sui resti che le forze dell'ordine ritrovarono furono disposte profonde analisi, da cui sono poi emersi dei fondamentali dettagli.

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Oggi si sa che la donna sarebbe stata raggiunta da almeno sette colpi di arma da taglio o da punta. Dagli esami è emerso che l'arma del delitto sarebbe penetrata fino a cuore e vertebre: colpi, quindi, violentissimi.
Un elemento che convince i legali del marito di Alice Neri, Nicholas Negrini, a sostenere che l'omicidio della donna sia di natura "prettamente passionale". Questa la tesi alla base della memoria depositata dai consulenti di Negrini, e che sostiene che il killer si sia accanito contro Alice in modo crudele.
La difesa del marito della vittima respinge, quindi, l'ipotesi secondo cui la donna sarebbe stata assassinata perché rifiutava un rapporto sessuale con il suo omicida.

 

Alice Neri, le indagini sull'omicidio: tutti i sospetti su Mohamed Gaaloul

L'unico indagato per l'omicidio di Alice Neri risulta oggi, a distanza di oltre un anno, il solo Mohamed Gaaloul. L'uomo, di origini tunisine, comparirà davanti alla Corte d’Assise del Tribunale di Modena il prossimo 7 febbraio. Ma Antonio Ingroia, l'avvocato del marito della vittima, chiede che nel registro degli indagati sia iscritto anche l'ex collega della donna, con cui Alice avrebbe avuto una relazione sentimentale.

La tesi dell'impianto accusatorio contro Gaaloul si basa sul rifiuto sessuale, ma Ingroia non è d'accordo: le ferite sul corpo della donna sarebbero state inferte con un grosso coltello. Difficile che il killer disponesse di un'arma simile, se si fosse trattato di un delitto d'impeto, avvenuto, quindi, all'improvviso. Piuttosto, l'arma farebbe più supporre che l'omicidio sia stato premeditato dal killer, che, quindi, si era procurato l'arma ideale per uccidere la povera Alice.
Lo scopo, ora, è quello di fare luce su un caso orribile, e di far ottenere alla famiglia della vittima almeno la magra consolazione di un giusto risarcimento.

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