"Questa volta abbiamo deciso di non pulire": la mostra temporanea sul dolore del mare di Napoli

"Questa volta abbiamo deciso di non pulire": la mostra temporanea sul dolore del mare di Napoli

CSI Gaiola Onlus, l'associazione che gestisce l'omonimo parco sommerso di Napoli, ha allestito una mostra temporanea sullo stato del mare in città.

Nel cuore di Napoli, una città dove la storia si intreccia con il mare, l'associazione che gestisce il Parco Sommerso della Gaiola, a Posillipo, ha allestito una mostra che ha l'obiettivo di aprire gli occhi sul crescente problema dell'inquinamento marino. Questa esposizione, però, è una galleria d'arte ma un grido di allarme sullo stato del nostro prezioso mare, un elemento che da sempre definisce e arricchisce la cultura e l'identità napoletana.

Il mare, con le sue onde che lambiscono le coste della città, è stato testimone di secoli di storia, ma oggi si trova a fronteggiare una minaccia silenziosa e pervasiva: l'inquinamento da plastica e rifiuti. Questi detriti, molti dei quali derivano dalla nostra quotidianità, stanno lentamente soffocando i nostri mari, trasformandoli in discariche acquatiche. Bottiglie, sacchetti, e altri rifiuti di plastica, non solo deturpano la bellezza naturale delle nostre acque, ma rappresentano un pericolo letale per la fauna marina, causando danni irreversibili agli ecosistemi.

La mostra temporanea sul mare di Napoli

Questa mostra, come dicevamo è alquanto insolita. Infatti, la natura stessa la ha organizzata. La spiaggia del Parco Sommerso della Gaiola, d'estate frequentata da turisti e cittadini, nei giorni scorsi, in seguito all'ondata di maltempo, è stata sommersa da rifiuti di vario genere. I gestori del Parco, per sensibilizzare i cittadini, quindi, hanno deciso di non pulire e creare una sorta di mostra temporanea per mostrare a tutta la cittadinanza il dolore del mare di Napoli. Un cartello nella sabbia spiega i motivi e gli obiettivi della mostra. "Dopo ogni acquazzone il Mare di Napoli è costretto ad ingoiare tonnellate di rifiuti provenienti dal dilavamento delle nostre strade, dallo straripamento di un sistema fognario ormai obsoleto e dai nostri fiumi e ruscelli, anch'essi ridotti spesso a discariche", si legge.

Quindi, l'associazione invita a "voltare pagina" perché "il mare di Napoli ha già pagato abbastanza". Quindi, i volontari dell'associazione vogliono che i cittadini e l'amministrazione comunale prendano coscienza di questa situazione e che vengano prese delle misure concrete per tutelare il mare della città. I membri dell'associazione, quindi, spiegano che la mostra temporanea terminerà il 13 gennaio. Sabato, i volontari si rimboccheranno le maniche e puliranno la spiaggia e il mare dai rifiuti. Chissà se questa mostra riuscirà nel suo scopo. Oppure, se il grido di allarme resterà inascoltato. Noi ci auguriamo che chi di dovere presti la dovuta attenzione al problema.

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