Lombardia, coppia di anziani pestati 'per errore': i ladri avevano sbagliato villetta. Il racconto shock

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Lombardia, coppia di anziani vittima di un episodio terribile: pestati da tre ladri nella loro stessa casa, i malviventi li avevano scambiati per qualcun'altro

"E’ stata un’esperienza brutta, non la auguro a nessuno, neanche al mio peggior nemico". Commenta così l'anziano protagonista, insieme alla moglie, di una bruttissima disavventura. Tre ladri sono entrati in casa loro e hanno iniziato a massacrarli di botte, pretendendo di conoscere dove si celava una cassaforte che, però, non esisteva. E' successo a Lentate sul Seveso, comune di circa 15mila abitanti della provincia di Monza e della Brianza, in Lombardia. L'uomo ha raccontato, con la voce ancora tremante dalla paura, la dinamica dell'episodio ai microfoni di Mattino5, trasmissione Mediaset. 

"Mia moglie è ancora sotto shock, non è che stia tanto bene. E’ stata lei la prima ad essere aggredita. Ha riportato un trauma, ha paura anche ad alzarsi di notte per andare al bagno. Quella sera, finito di cenare, sono andato in salone a vedere la tv, mentre mia moglie resettava la cucina, come fa tutte le sere. Ha preso la pattumiera per portarla fuori nel patio, ma appena ha aperto la porta si è trovata subito davanti delle persone che l’hanno buttata per terra. Lei gridava, così uno le ha messo le mani sulla bocca e le ha dato due o tre pugni, infatti ha un bernoccolo in testa. Le diceva di non parlare e di stare zitta", racconta l'uomo su Canale 5.

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L'intervista a Mattino5

Lombardia, coppia di anziani presi in ostaggio e pestati da tre ladri. I malviventi avevano sbagliato villetta: tutto un equivoco

Il racconto prosegue: "Io sono intervenuto, e hanno buttato anche me a terra, dandomi pugni e calci. Mi hanno trascinato fino al divano, mentre mia moglie gridava. Appena gridavamo, ci davano ceffoni e pugni. Mi dicevano: "Dov’è la cassaforte con i gioielli?", e io rispondevo che non ero un orefice, non ho cassaforte né gioielli in casa. Ho qualcosa come tutti, qualche bracciale, qualche collanina, degli orologi, un po’ di contanti. Ma loro dicevano: "A noi interessa la cassaforte con gioielli: se non ce lo dici, vi ammazziamo".

A questo punto i tre malviventi hanno portato la coppia di anziani in camera da letto, facendoli sedere sul letto. "Uno di loro era lì di guardia con noi, gli altri due sono andati nell'appartamento superiore e sono scesi giù in taverna. Ho trovato tutti i quadri spostati, così come il pannello del riscaldamento che mi hanno rotto". I ladri cercavano in tutti i modi questa cassaforte, che però in casa non c'era.
Giuseppe porta sul corpo i segni della violenza subita: "Mi tenevano per terra con i polsi legati. Ho dei lividi sulle costole. Pensavo a mia moglie: stiamo insieme da 15 anni”.

Dopo un’ora di percosse e di inutili ricerche, i ladri si rendono conto di aver sbagliato tutto. Ci dicono: "Scusate, forse abbiamo sbagliato appartamento e persone". Gli rispondo: "E lo avete capito adesso che ci avete massacrato?", risponde l'anziano. I malviventi sono quindi andati via, dicendo agli anziani di non fare parola con le forze dell'ordine dell'accaduto.
"Appena sono andati via ho chiamato le forze dell’ordine, che sono arrivate tempestivamente. Mia moglie è una persona di quasi di 80 anni, ha ricevuto pugne e sberle. Ha chiesto ai ladri un po' acqua, non gliel’hanno data".

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