"Mi sono smarrito nella giungla a 8 anni, ho vissuto tra gli animali selvatici", la storia del 'vero' Mowgli

Un uomo sostiene che quando aveva 8 anni si è "smarrito" nella giungla. Oggi che è ancora vivo ed è un uomo adulto, può raccontare quell'esperienza. Il 50enne si autodefinisce "il vero Mowgli", grazie all'esperienza di diversi anni nella giungla in mezzo alle tigri e altri animali selvatici.

Cosa succede quando un essere umano si 'perde' in un ambiente a lui sconosciuto? Questa è la storia che un uomo di nome Aelcio Alves do Nascimiento, brasiliano, racconta a chiunque abbia voglia di ascoltarlo. L'uomo è nato nel 1970. A otto anni, proprio nel giorno di Natale, la sua vita è cambiata. "Stavo litigando con mio fratello. Ci avevano regalato delle macchinine e volevo giocarci a tutti i costi ma lui non me lo permetteva. Abbiamo iniziato a urlare e mio padre mi ha picchiato con un bastone molto spesso. Per fuggire, sono caduto in fiume. Ho nuotato fino a un certo punto, ma poi mi sono perso".

Quella notte: "Ho dormito nella giungla. Avevo troppa paura di tornare a casa, per cui ho continuato a camminare. A quel punto mi sono smarrito per davvero". Dando per buona la sua versione, l'oggi 53enne da bambino ha dormito nelle tane degli armadilli durante la stagione delle piogge, mangiando radici, frutta di ogni tipo, cocchi, gamberi di acqua dolce e perfino larve dagli alberi marci. Qui viene la parte a suo modo curiosa: "Per un certo periodo, quando mangiavo alcune radici mi sentivo ubriaco per due giorni di fila". E non solo: "Un giorno mi sono nascosto in un buco dopo aver visto un giaguaro. Provava ad afferrarmi con le zampe, mi sono salvato per miracolo".

Il bambino "smarrito" nella giungla a 8 anni

"Da quel giorno - assicura - non ho mai più dormito nei buchi, ma sempre sugli alberi". Dopo tre anni nella giungla, ma a un certo punto è tornato a vivere nel mondo civilizzato. Oggi lavora come bagnino nella cittadina di Baixio, nello stato brasiliano di Bahia. "Ho trascorso molto tempo nella foresta e la mia voce è cambiata, diventando più gutturale. Non capivo molto la mia lingua, perché ho trascorso anni ad imitare i versi degli animali. Mi sono adattato a loro. Ancora oggi balbetto spesso". Com'è finita? Dopo circa tre anni (come avrà contato i giorni?), un contadino l'ha salvato. Ma, inizialmente, non lo ha avvicinato con intenti positivi.

Il 'vero' Mowgli, Aelcio Alves do Nascimiento, oggi ha 53 anni e lavora come bagnino.
Il 'vero' Mowgli, Aelcio Alves do Nascimiento, a 8 anni si è smarrito ed ha vissuto nella giungle per diversi mesi. Oggi ha 53 anni e lavora come bagnino.

In Brasile, esiste una figura chiamata Caipora o Curupira, una creatura mitologica che vivrebbe nelle foreste e che porterebbe sfortuna. "Un contadino mi ha fatto inseguire dal cane. Gli ho urlato che ero un bambino e non un Caipora. Mi ha portato in un villaggio vicino e un parente mi ha riconosciuto. Quando sono tornato a mangiare cibo normale, gli odori erano disgustosi. Spesso stavo male con lo stomaco". L'uomo, che si fa chiamare affettuosamente 'Mowgli', tuttavia, per quanto sia fiero dei tre anni nella giungla, non romanticizza quest'esperienza: "Vivere così è difficilissimo. La mia famiglia pensava fossi morto. Non lo consiglio a nessuno". E ancora: "Sono tornato altre volte nella foresta e sono cambiate rispetto a 40 anni fa ed è triste. Ci sono molti meno alberi e più case".

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