Operatrice si presenta a casa sua per una comunicazione urgente, ma era una truffa. "Come me ne sono accorta"

operatrice truffa

Una donna racconta del tentativo di truffa subito da una sedicente operatrice, che si era recata a casa sua per una comunicazione urgente

I truffatori sono sempre in agguato. E', purtroppo un'affermazione sempreverde, una certezza con la quale ormai conviviamo. Certo, c'è molta più informazione e consapevolezza rispetto al passato, e tanti sono i tentativi di malintenzionati che quotidianamente finiscono in un buco nell'acqua, grazie alla denuncia degli utenti. Ma, allo stesso tempo, così come cresce l'allerta nei cittadini, cresce anche il numero di persone che nella vita, evidentemente, non hanno trovato altri sbocchi occupazionali, per così dire. E si dedicano alla certamente non edificante attività di truffatori.

In aumento, anche una certa creatività e originalità da parte di costoro che, lo dobbiamo riconoscere, si ingegnano in mille modi per ingannare, falsificare, contraffare e raggirare il prossimo. Attenzione, poi: le vittime nel mirino di questi imbroglioni patentati non sono mica solo ed esclusivamente innocui vecchietti. I quali, anche loro, sanno ormai come difendersi da queste brutte persone. Spesso, infatti, i truffatori prendono di mira chiunque. Per la logica secondo cui, tra tanti tentativi, prima o poi qualcuno, purtroppo, ci casca.

Abbiamo intercettato la testimonianza di una donna che ha riferito di aver ricevuto a casa una sedicente operatrice di un fornitore di energia elettrica. Ma si trattava, invece, di una delinquente mascherata.

Operatrice si presenta a casa sua per una comunicazione urgente, ma era una truffa

La finta operatrice si era presentata a casa della donna per rimproverarla. La donna, seconda la truffatrice, era 'colpevole' di non essersi ancora recata presso i loro uffici, per rispondere all'informativa allegata alla bolletta del Servizio Elettrico Nazionale. "Mi ha detto che se non avessi scelto loro, che a detta sua, sono gli unici partner del Servizio Elettrico Nazionale, mi sarei trovata sbattuta ad un gestore qualunque scelto dal Servizio Elettronico Nazionale. Io non ho aderito, posso chiedere delucidazioni in merito?".

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La donna ha chiesto chiarimenti su un gruppo Facebook, dopo aver gentilmente invitato la sedicente operatrice a lasciare la sua abitazione. Dai commenti degli utenti emerge fuori che sì, i sospetti della donna erano fondati: la donna che aveva bussato alla sua porta era proprio una mascalzona. E che quello era un tentativo di truffa bello e buono.
Per fortuna, la cittadina non ha firmato nulla, né è caduta nella trappola che la sedicente operatrice voleva tesserle. Questo caso si è chiuso con un lieto fine, ma chissà, quella donna, quante altre case avrà già visitato. Prestiamo attenzione: come recita un vecchio detto, la prudenza non è mai troppa.

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