Ecuador, in stato di emergenza dopo l'evasione di Fito: "Non è la prima volta"

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Adolfo Macías, alias "Fito", non dorme più nella sua cella nel carcere Litoral di Guayaquil, dove stava scontando una condanna a 34 anni dal 2011 per crimine organizzato, traffico di droga e omicidio. L'uomo è a capo della banda Los Choneros, considerata una delle fazioni criminali più pericolose dell'Ecuador, è non è la prima volta che evade. Dopo la sua evasione, l'Ecuador è in stato di emergenza.

Secondo i media locali, domenica, poco prima che l'esercito andasse a prelevarlo per trasferirlo in un carcere di massima sicurezza, il detenuto Adolfo Macías detto "Fito" è scomparso. Le autorità hanno tardato a riconoscere l'evasione e inizialmente hanno considerato la possibilità che Fito si fosse nascosto all'interno del carcere stesso, controllato dai Los Choneros.

Contemporaneamente all'evasione di Fito, sono stati segnalati gravi disordini in almeno altre 6 carceri dell'Ecuador, con diverse guardie prese in ostaggio dai detenuti, inducendo il governo del presidente Daniel Noboa a decretare lo stato di emergenza per 60 giorni. Ciò significa che la polizia potrà contare sul supporto delle forze militari nel suo lavoro di mantenimento dell'ordine e della sicurezza, anche nelle carceri.

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Le scritte apparse nel carcere dal quale Fito è evaso, sotto il controllo della banda Los Choneros.

 

L'Ecuador è in stato d'emergenza dopo l'evasione di Fito

Martedì, un giorno dopo aver dichiarato lo stato di emergenza, il presidente Noboa ha decretato l'esistenza di un conflitto armato interno nel Paese e ha ordinato all'esercito di ristabilire l'ordine nelle strade. Ha inoltre designato come terroristi diversi gruppi della criminalità organizzata, tra cui Los Choneros, di cui Fito è a capo. La dichiarazione è arrivata pochi minuti dopo che un gruppo di criminali armati aveva fatto irruzione in una stazione televisiva durante una trasmissione in diretta.

Si ritiene che Los Choneros abbiano forti legami con il Cartello di Sinaloa. Oltre a scontri sanguinosi con altre bande di narcotrafficanti, sono accusati di omicidi su commissione, traffico di droga, rapine ed estorsioni. Fito è diventato il leader della banda dopo che l'anno scorso le autorità ecuadoriane hanno confermato la morte in Colombia del precedente capobanda, Júnior Roldán, pochi giorni dopo essere stato rilasciato dal carcere.

Non è la prima volta che scappa

Non è la prima volta che Adolfo Macías evade dal carcere. Era dietro le sbarre da soli due anni quando nel 2013 lo ha fatto per la prima volta. Fito è riuscito a eludere, insieme ad altri detenuti altamente pericolosi, i controlli del carcere di massima sicurezza noto come La Roca, a Guayaquil. Lo ha fatto viaggiando su una barchetta sul fiume Daule, che scorre parallelo alla prigione. Ci sono voluti tre mesi prima che le autorità riuscissero a catturarlo e a riportarlo nell'istituto penitenziario. Ci riusciranno anche questa volta? Nel frattempo, l'Ecuador è allo sbando.

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