Se i bambini guardano schermi luminosi prima di questa età, potrebbero avere ritardi nello sviluppo: lo studio che preoccupa i genitori

Se i bambini guardano schermi luminosi prima di questa età, potrebbero avere ritardi nello sviluppo: lo studio che preoccupa i genitori

La serena infanzia dei nostri bambini potrebbe essere compromessa da qualcosa di tanto semplice quanto gli schermi luminosi di telefonini, tablet o televisori. Un recente studio mette in luce una verità scomoda: l'esposizione precoce a schermi luminosi potrebbe portare a ritardi nello sviluppo e comportamenti atipici nei bambini. Ma fino a che punto dovremmo essere preoccupati?

La tecnologia ha trasformato radicalmente le nostre vite, offrendoci comodità e connessioni inaspettate. Per i più piccoli, però, la realtà potrebbe essere diversa. Secondo un nuovo studio pubblicato su JAMA Pediatrics, consentire ai bambini di trascorrere del tempo davanti a schermi luminosi prima dei 3 anni potrebbe avere conseguenze serie sul loro sviluppo. La ricerca, condotta presso la Drexel University, evidenzia come l'esposizione precoce a schermi possa essere collegata a comportamenti che in seguito possono tradursi in disturbi neuroevolutivi come l'autismo e l'ADHD.

L'indagine ha analizzato le abitudini televisive e cinematografiche di 1.471 bambini di età inferiore ai 2 anni. I risultati sono preoccupanti: i bambini di 1 anno esposti a schermi hanno il 105% di probabilità in più di manifestare problemi di elaborazione sensoriale a 33 mesi. Questi bambini tendono a mostrare comportamenti preoccupanti come il disinteresse per le attività, una risposta lenta agli stimoli, la ricerca di stimolazioni ambientali più intense o un sovraccarico sensoriale a causa di sensazioni come rumori forti o luci intense.

Se i bambini guardano schermi luminosi prima di questa età, potrebbero avere ritardi nello sviluppo: lo studio che preoccupa i genitori
Schermi luminosi: quali sono i rischi per i bambini?

L'impatto degli schermi luminosi sullo sviluppo e la salute mentale dei bambini

Il dottor David Bennett, professore di psichiatria alla Drexel University e autore principale dello studio, sottolinea l'importanza della formazione e dell'educazione dei genitori per minimizzare, o idealmente azzerare, il tempo trascorso dai bambini davanti a schermi luminosi. La ricerca segnala anche un'eccezione significativa: le videochiamate, che possono avere benefici sociali per lo sviluppo del bambino.

Questi risultati si aggiungono a una lunga lista di effetti preoccupanti collegati al tempo trascorso davanti agli schermi, che includono ritardi nel linguaggio, problemi comportamentali, disturbi del sonno e difficoltà nella risoluzione dei problemi. Inoltre, questo studio emerge in un contesto in cui i tassi di autismo e ADHD sono in costante aumento. Secondo i dati del Centers for Disease Control and Prevention (CDC), nel 2020, negli Stati Uniti, dove è stato condotto l'esperimento, un bambino di 8 anni ogni 36, era autistico. Nel 2018, invece, era autistico un bambino ogni 44.

La preoccupante relazione tra schermi e disturbi evolutivi

La dottoressa Karen Heffler, autrice principale dello studio e docente associato di psichiatria presso il College of Medicine della Drexel University, mette in evidenza l'importanza di questo legame. "Questa associazione potrebbe avere implicazioni significative per l'autismo e l'ADHD, poiché l'elaborazione sensoriale atipica è molto più prevalente in queste popolazioni", afferma in riferimento ai bambini piccoli a contatto con gli schermi luminosi.

Il dibattito sull'impatto della tecnologia sulla salute mentale dei bambini è più acceso che mai. Questo studio invita i genitori e i professionisti della salute a riflettere attentamente sull'uso della tecnologia in età precoce. Mentre la tecnologia continua a permeare ogni aspetto della nostra vita, diventa essenziale ponderare il suo impatto sui più piccoli. E voi, quante ore al giorno lasciate i vostri figli a contatto con gli schermi luminosi?

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