"Pagato per catturare topi", l'incredibile storia del gatto del vescovo: risale a 400 anni fa

gatto vescovo pagato

Incredibile ma vero: la Cattedrale di Exeter nel Regno Unito conserva una gattaiola di 400 anni che svela l'affascinante storia dei felini e dei loro privilegi nel corso dei secoli. Ecco quanto veniva pagato il gatto del vescovo per catturare i topi nella torre.

L'idea di consentire ai gatti di muoversi liberamente in entrata e uscita dalle abitazioni non è una novità dei tempi moderni. Un esempio storico di questa pratica è visibile nella Cattedrale di Exeter, dove un foro a forma di gatto è stato sapientemente ricavato in una porta antica che conduce a un grande orologio astronomico. Questa particolare installazione risale al 1598, su iniziativa del vescovo William Cotton. Ma quali erano le ragioni dietro a questa scelta apparentemente curiosa?

Secondo Diane Walker, autrice e storica, l'installazione della gattaiola aveva uno scopo pratico: consentire al gatto del vescovo di accedere all'orologio per catturare topi e ratti, attratti alla cattedrale dal grasso animale usato per lubrificare il meccanismo dell'orologio. Un dettaglio che non solo rivela l'importanza dei gatti nella protezione dalle infestazioni di roditori in epoche passate, ma che parla anche dei privilegi di questi felini: gli unici animali a ricevere uno stipendio dall'uomo.

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Ecco la torre dell'orologio della Cattedrale di Exeter, Inghilterra.

 

Il gatto del vescovo è pagato per la sua attività preferita

La presenza di questa gattaiola nella Cattedrale di Exeter, in Inghilterra, apre uno squarcio su un mondo in cui i gatti non erano solo animali domestici, ma veri e propri lavoratori. Documenti storici testimoniano che, nei secoli XIV e XV, i gatti della cattedrale ricevevano uno stipendio, variabile tra i 13 e i 26 penny a trimestre. Questa pratica, sebbene stravagante ai nostri occhi moderni, sottolinea il ruolo significativo che questi felini ricoprivano all'interno della comunità della cattedrale.

Nonostante la possibilità che esistano porte per gatti ancora più antiche, la gattaiola di Exeter rimane un simbolo unico di una lunga storia di convivenza tra uomini e felini. Oggi, Audrey, l'attuale gatta residente nella cattedrale, continua ad utilizzare questa antica porta, mantenendo viva una tradizione secolare. Purtroppo, però, la pratica di remunerare i gatti per i loro servizi è ormai un ricordo del passato.

Un esempio storico di innovazione e affetto per i gatti

La gattaiola della Cattedrale di Exeter non è solo una curiosità storica, ma rappresenta un esempio precoce di come l'uomo abbia cercato di migliorare la vita dei propri animali domestici. Questa antica porta per gatti simboleggia l'intelligenza e l'innovazione umana al servizio del benessere animale, un concetto che continua a essere importante anche ai giorni nostri.

La storia della gattaiola di Exeter ci ricorda come il rapporto tra uomini e gatti sia radicato nella storia e ricco di aspetti affascinanti e a volte sorprendenti.

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